lunedì 24 febbraio 2014

Intervista: FOR THE GLORY - "HARDCORE FOR LIFE"






LO SPIRITO DELL'HARDCORE E' VIVO E I PORTOGHESI FOR THE GLORY SONO QUI' A RICORDARCELO. IL LORO NUOVO ALBUM "LISBON BLUES" PARLA CHIARO E NON POSSO FARE ALTRO CHE APPOGGIARE LA CAUSA DEI 5 MUSICISTI. CHIUNQUE DI VOI SEGUA IL GENERE NON DOVRA' IGNORARLI. HO CHIACCHIERATO CON RICARDO CANTANTE DEL GRUPPO.

1. Come si è formato il vostro gruppo?

- Ciao! Era il 2003, quando, tornati a casa dopo una corsa europea con un'altra band che avevamo prima, decidemmo di iniziare a lavorare su qualcosa di nuovo. Proprio mentre eravamo in tour nel 2003, io e Sérgio decidemmo di seguire una direzione musicale diversa, così che con Rui al basso la band iniziò il suo percorso. La prima canzone da noi composta, è stata scritta durante l'attesa al di fuori di una sede in Belgio, mentre aspettavamo un promotor. Nel corso degli anni affrontammo alcuni cambi di line-up e in questo momento la band è composta da: me, Sérgio Bernardo, Rui Brás, João Reis Reis e Ivan Alves alla batteria. Quest'ultimo è stato l'ultima aggiunta alla band.

2. Hai qualcosa da dirmi sul nuovo album "Lisbon Blues"?

- E' stato un enorme piacere comporre e registrare Lisbon Blues. Penso che questo sia il disco che cattura il meglio di noi. Le canzoni sono aggressive al punto giusto. Inoltre anche le lyrics sono una sorta di dichiarazione reale su ciò che pensiamo sia sbagliato nella società moderna.

3. Sembra che le sessioni di scrittura / registrazione dell'album siano state abbastanza intense. Come si fa a gestire la dinamica di una band che cerca di produrre tale suono aggressivo?

- Bene, noi tutti siamo nutriti dalle difficoltà e problemi della nostra vita quotidiana, la vita che conduciamo e il modo in cui l'affrontiamo ogni giorno sono alla base di un sound così aggressivo. Voglio dire, non tutto è negativo nella nostra vita, ma in qualche modo usiamo i momenti difficili per poi inserirli nella nostra musica, in questo modo il sound rimane sempre aggressivo e sincero allo stesso tempo. Noi scriviamo solo di cose reali, di cose che ci appartengono. Abbiamo sempre avuto un suono aggressivo, e oggi credo che si possa gustare al meglio grazie al mix e alla produzione di Jacob Bredahl.

4. I vostri riff sono sempre pesanti, ma sono caratterizzati da molte soluzioni differenti, creando così un impatto che è fortemente disperato e arrabbiato. Volevate ottenere ciò?

- Beh, cerchiamo di suonare sempre qualcosa che ci piace veramente, bilanciando le parti veloci con quelle groove, per assicurarci che la musica stessa non possa annoiare, e penso che tu sappia cosa voglio dire. Tutti nella band presentano riff e idee, alcune di esse sono più pesanti, altre in uno stile legato alla vecchia scuola, ed è così che proviamo a trovare un compromesso per unire tutte quelle idee e fare un pezzo. Le dinamiche sono importanti sulle canzoni hard, hanno bisogno di avere piena potenza, ma allo stesso tempo una certa varietà, altrimenti sarà tutto uguale nel flusso del disco.

5. La musica de For The Glory trae chiaramente influenze provenienti dall'hardcore americano... Quali sono alcuni dei vostri mentori? Quando sento canzoni come "The Key", "Life Is a Carousel" o "Restless Souls" mi ritorna in mente qualcosa degli americani Terror... Quali sono i gruppi hardcore che hanno ottenuto il vostro rispetto?

- Haha divertente! Beh, ci piacciono molto i Terror, ma credo che non li abbiamo avuti in mente quando componevamo questo disco. Per essere onesti , una delle band che amiamo ascoltare e con cui amiamo suonare sono i NO TURNING BACK. E anche se non abbiamo basato la nostra musica sulla loro, viene spontanea l'influenza perché abbiamo suonato tante volte insieme e sentiamo le loro tracce un po' come le nostre hahahah. Alcuni gruppi che stavamo ascoltando mentre componevamo il nostro album erano: Congress, Ringworm, Cruel Hand.



6. Nella vostra musica ho ascoltato anche alcune influenze del classico thrash metal...

- Anche se non siamo metallari, abbiamo la possibilità e l'onore di suonare tanti spettacoli con gruppi metal e non giudichiamo quelle persone e lo stile di vita che conducono. Abbiamo imparato attraverso l'esperienza, affrontando i problemi che noi tutti abbiamo in comune.
C'è una band della nostra zona denominata Switchtense con cui abbiamo fatto un sacco di concerti, beh... ci piace la loro musica e la loro attitudine. Questa è probabilmente la ragione per cui si sentono un po' di influenze metal nelle nostre canzoni. Finché la musica è aggressiva
e le idee sono buone resta tutto grandioso.

7. Secondo te qual è la differenza più grande della vostra musica o l'obiettivo principale a cui mira?

- La musica per noi è importante ma l'obiettivo principale di questa
band è quello di avere bei momenti da passare tra amici. Naturalmente
ci piacerebbe vendere dischi e fare dei tour qua e là, ma va tutto bene finché possiamo avere la possibilità di essere tra amici e conoscere nuove persone. Sappiamo che non vivremo di musica, così l'obiettivo è quello di continuare a fare quello che amiamo, divertendoci, e posso
dire che finora l'obiettivo è stato raggiunto.

8. Se dovessi descrivere i punti di forza del vostro suono ai lettori di Son of Flies webzine, quali sarebbero?

- Wow sarebbe difficile da dire hahahah. Beh, direi che la nostra musica è veloce, aggressiva, in your face. Le parti lente o quelle mid tempo, non sono come i soliti beatdown o qualsiasi altra cosa legata alle sonorità hardcore. E penso che i nostri testi siano una delle cose più importanti nella nostra musica. La musica e i testi sono la ragione principale per una band che si può definire hardcore.

9. Per quale motivo avete scelto un simile artwork per la copertina del disco?

- Tutto è iniziato con il titolo dello stesso disco, Lisbon Blues cattura l'essenza del vivere in una grande città e i rispettivi problemi che comporta. Per catturare ciò non c'era niente di meglio che una foto della nostra città che mostra l'immagine speculare dei nostri testi. Il concept del disco racchiude un messaggio ben preciso: "dietro ogni bella città si nasconde un luogo buio". Un luogo dove esiste il disagio sociale e dove vivono famiglie caratterizzate da molte disfunzioni. Molta gente va a lavorare tutti i giorni senza sorridere o prendersi cura degli altri, viviamo all'interno di una bolla personale e senza preoccuparci di ciò che ci circonda, purtroppo. In copertina, è rappresentato un particolare tipo di tram di Lisbona con un ragazzo appeso fuori, e quel ragazzo sta salendo su di esso senza pagare. Non abbiamo voluto la tipica copertina hardcore, così siamo andati in una direzione diversa, ma alla fine, a mio parere, la scelta si è rivelata ottima.

10. Avete qualche spiegazione circa i vostri testi?

- Riteniamo che sia importante che le persone possano relazionarsi con i nostri testi, la causa dell'hardcore è nulla senza un buon messaggio. L'hardcore si è sempre focalizzato sul messaggio e sulla musica, così ci sentiamo in dovere di far capire di cosa parliamo.

11. Quali sono i vostri piani futuri? Le ultime parole le lascio a te! Grazie per l'intervista.

- Dobbiamo ringraziarti per l'intervista e per averci dato la possibilità di parlare di noi. Per il futuro abbiamo da fare un sacco di show locali, ma andremo anche in Francia, Spagna e a Maggio faremo un giro con No Turning Back, The Setup, Dogchains and Traces Of You. Sarà un bel tour DIY/underground. Speriamo che saremo in grado di fare alcuni festival
in estate. Quindi vedremo cosa accadrà. Grazie mille per l'intervista. Hardcore Lives!



CONTATTI: forthegloryhc.bandcamp.com - facebook.com/forthegloryhc

FOR THE GLORY line-up:

Ricardo - Voce
Sergio - Chitarra
Ivan - Batteria
Rui - Basso, Back Vocals
João - Chitarra, Back Vocals

RECENSIONE:
FOR THE GLORY "Lisbon Blues" 2013 - rastilho | destroy your world inc.



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