sabato 22 febbraio 2014

Recensione: GRIDLINK "Longhena"
CD 2014 - selfmadegod records




Di questo gruppo dai tratti futuristici davvero particolari fanno parte il grande Jon Chang e Takafumi Matsubara (entrambi ex-Discordance Axis), Teddy Patterson (bassista dei defunti ma mai dimenticati Burnt By The Sun, Human Remains) e Bryan Fajado batterista di PLF, Kill the Client, Phobia e Noisear. La proposta dei nostri segue un sentiero tortuoso a dir poco allucinante (o meglio "allucinato") per proiettarsi nelle profondità del nostro apparato uditivo. Se devo essere sincero non ho mai ascoltato nulla di simile e posso affermarlo in base all'altissima qualità della proposta (sempre moderna, dinamica, originale, contorta). La line-up dei GRIDLINK si suddivide tra 2 poli opposti: America e Giappone (vista la provenienza di alcuni componenti) e, da questo perfetto connubio etnico riescono a scatenare un'elettrizzante bordata sonora che potrebbe piacere ai più stralunati di voi. Cosa suonano questi pazzi scatenati?? Bella domanda! GRINDCORE schizofrenico, caratterizzato da riff serrati, ultra tecnici e blast beat hyper veloci accompagnati da un cantato totalmente nevrotico. Non bastano semplici parole per definire le complessità sonore di "Longhena" per questo ho deciso volutamente di non prolungarmi più di tanto in sede di recensione. Un disco del genere va comprato a scatola chiusa già solo perché riesce a donarci in breve tempo il meglio che si possa ascoltare in materia. Il futuro del grindcore potrebbe dipendere anche da una realtà come questa. Consigliati senza riserve! Credetemi.

Contatti: facebook.com/GridLink512 - selfmadegod.com

TRACKLISTING: Constant Autumn, The Last Raven,Thirst Watcher, Stay Without Me, Taibas, Retract Perdition, The Dodonpachi, Black Prairie, Island Sun, Chalk Maple, Wartime Exception Law 205, Ketsui, Longhena, Look To Windward.


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