giovedì 28 novembre 2013

Recensione: HYPERTOAD "Rust"
EP 2013 - autoprodotto




HYPERTOAD è legato al mondo del post-rock strumentale e, l'intero tessuto sonoro qui viene concepito e modellato da un solo membro / compositore. Sono riuscito a risalire alla sua provenienza (Saint-Petersburg, Russia) ma non al suo nome. Ciò che in realtà mi interessa è la proposta musicale raccolta in questo EP intitolato "Rust". Tutti e 6 i brani vengono molto spesso abbelliti da una certa padronanza strumentale che non è mai fine a se stessa. Gli arrangiamenti sono ben calibrati, a tratti davvero distesi ed emozionali, tanto che in una song come "Pet Sematary" portano a galla i fantasmi di certi vecchi Pink Floyd, oppure "September" caratterizzata da melodie gelide tanto care ai recenti Katatonia. Hypertoad non sfrutta i semplici canali del genere per emergere, al contrario, si snoda su dei chiari stati d'animo, molto più complessi, per questo riesce a rivelarsi capovolgendo determinate sensazioni. "Rust" è raffinato, libero... free form. Ogni pezzo è diverso per quanto riguarda visioni, melodie, formando così uno scenario all'interno del quale emozioni e musica si abbracciano in maniera spontanea e naturale senza che ci sia niente di ragionato o costruito. Fatevi accarezzare dall'elegante sensibilità di Hypertoad!!! Un'identità da tenere sotto osservazione. Complimenti sinceri.

Contatti: hypertoad.bandcamp.com - facebook.com/hypertoad

TRACKLISTING: All summer in a day, Salvation, September, Melancholia, Pet Sematary, Rust.


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