lunedì 3 marzo 2014

Recensione: SHRINE "Nihil"
CD 2014 - cyclic law




Prima di immergermi nel nuovo album del bulgaro SHRINE è stato l'artwork di copertina a colpire la mia percezione. Si, perché all'interno di quel dipinto l'oscurità simbolica aiuta a predisporsi nel migliore dei modi all'ascolto di "Nihil". Il full-length in analisi è stato completato nel Settembre 2013 ma viene pubblicato ora come commemorazione ai 10 anni di attività del progetto. Questo è il secondo disco confezionato dalla canadese Cyclic Law, quindi il pacchetto diventa ancor più rilevante.
La musica composta dal musicista ha diversi connotati tipici del dark ambient, ma in tutto questo cupo incedere si nasconde qualcosa di più grande, qualcosa di sinistro e poco rassicurante. Su certe scelte di suoni e atmosfere Shrine potrebbe ricordare i vecchi album di Raison D'etre come delle prove soliste di Peter Andersson ("Disintegration of
an Ego"). Questo uno degli aspetti chiave del lavoro. La disperazione regna sovrana nelle sonorità di Nihil e diventa contagiosa durante il brano "Paradise" (con urla/lamenti che sembrano provenire più dal buio che da un'ambiente luminoso). Non mancano temi onirici, infatti la title track è pervasa da ciò. I sentimenti dell'uomo in assenza di luce sono stati fonte di ispirazione nell'ambito della musica dark per eccellenza, e tutto questo sembra aver toccato anche le corde di Shrine. Qui la notte enfatizza e contrasta i bagliori del giorno. Un album da provare!

Contatti: facebook.com/shrine.project cycliclaw.com

TRACKLISTING: Shadow Puppets, Scrinivm, Carnal Euphoria, Hellfire, Paradise, Nihil, Disintegration of an Ego.


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