sabato 8 marzo 2014

Recensione: DRAWERS "Drawers"
CD 2014 - kaotoxin records




Attualmente i francesi DRAWERS (dopo il debut EP "This Is Oil" del 2008 ed il primo full-length "All Is One" uscito nel 2011) si avvalgono di un suono di indubbia qualità anche se non fortunatissimo dal punto di vista dell'originalità. Il marchio stoner rock / metal del quintetto è davvero inconfondibile, abbastanza old oriented, ma con chitarre più pulite ed una voce ruggente (al punto giusto) che riesce ad accompagnare al meglio i colpi messi a segno dal tiro incessante della sezione ritmica. Tutto "Drawers" dimostra che i nostri sono capaci di scrivere pezzi efficaci, anche se alla lunga potrebbero risultare un po' statici e ripetitivi. I cinque sono bravi a coniugare le componenti tipiche dei generi su citati con fraseggi maggiormente studiati che ricordano le scorribande dei più blasonati Baroness. Non mancano i richiami ai Down di Phil Anselmo (It's All About Love, Take Stock, Detour). Degli spunti interessanti riescono a tenere viva l'attenzione durante la fruizione e, grazie a ciò l'impianto del sound non è complicato da assimilare. Alcuni versi enfatizzano bene l'aspetto groovy del DNA dei musicisti coinvolti nel progetto, però allo stesso tempo non riescono ad allontanarsi da una certa prevedibilità di fondo. Purtroppo è proprio questo fatto a fare del nuovo "Drawers" un disco che non regala più di tanto. Energici ma prigionieri degli schemi che un po' tutti conosciamo. Manca solo un pizzico di coraggio in più per differenziarsi dalla massa e quindi sviare alcuni ostacoli del percorso. In linea di massima questo cd non lascerà insoddisfatti gli appassionati. Ovviamente fatevi due conti prima di gioire.

Contatti: drawerskvlt.bandcamp.com - facebook.com/drawerskvlt

TRACKLISTING: Once and for All, Mourning, It's All About Love, Bleak, Take Stock, Shadow Dancers, Words, Détour.


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