mercoledì 13 maggio 2015

Recensione: GORGOROTH "Instinctus Bestialis"
2015 - Soulseller Records




Anche se i norvegesi GORGOROTH non sono più quelli di una volta, stanno cercando in tutti i modi di onorare quel nome che a inizi degli anni '90 prese parte alla sanguinosa e controversa scena black metal nordica. Come dimenticare il tridente acuminato composto dai diabolici "Pentagram" (1994), "Antichrist" (1996), "Under the Sign of Hell" (1997)? "Instinctus Bestialis", che sigilla il nuovo contratto con la Soulseller Records, non è praticamente paragonabile a quei primi tre lavori, proprio perché la formazione di Bergen non può più vantare la stessa ferocia primordiale e lo spirito giovanile utilizzati nei primi anni di attività. Credo che su questa mia affermazione ci sia poco da controbattere. Quindi, che ruolo hanno i Gorgoroth nell'attuale panorama estremo? La domanda dovrebbero porsela i loro fan (in primis). La band scandinava, ormai affidata alle mani vissute del chitarrista fondatore Infernus, non ha del tutto snaturato il proprio stile, ma ancora una volta non è stata in grado di confezionare un lavoro imperdibile. Sinceramente preferisco di gran lunga "Instinctus Bestialis" al precedente CD "Quantos Possunt ad Satanitatem Trahunt" (2009), soprattutto sul piano strettamente strutturale. Infatti, basta prestare orecchio a canzoni quali "Dionysian Rite", "Ad Omnipotens Aeterne Diabolus", "Kala Brahmam" per capire che gli attuali Gorgoroth vogliono riossigenare nuovamente i polmoni dopo tanti problemi interni. Un po' di originalità gioverebbe senz'altro alla causa dei nostri, autori di un decimo disco discreto e tutto sommato digeribile. Sarà disponibile a partire dall'8 Giugno.

Contatti:

gorgoroth.info
facebook.com/gorgorothofficial
soulsellerrecords.com 

TRACKLIST: Radix Malorum, Dionysian Rite, Ad Omnipotens Aeterne Diabolus, Come Night, Burn in His Light, Rage, Kala Brahman, Awakening


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