sabato 1 settembre 2018

Recensione: HAUNTED "Dayburner"
2018 - Twin Earth Records




Secondo album per gli HAUNTED, capaci di esprimere con disinvoltura la propria anima artistica e confermare l'evidente maturazione in fase di composizione, frutto di una crescente vitaltà e indiscutibile sinergia. I Nostri seguono il sentiero precedentemente battuto da simili creature dalle caratteristiche tra loro affini, testimoniando un amore viscerale per l'epicità del doom tradizionalista. Suonano con autentico trasporto, anche se alcune tracce sanno di già sentito: intendo dire, "Dayburner" è il disco che ogni seguace del genere si aspetterebbe di ascoltare una volta schiacciato il tasto play (nè più nè meno). La band catanese parte da una multitudine di ispirazioni, al punto da incastrarle perfettamente nella narrazione di un lavoro incisivo ed egregiamente suonato. Il sound tenebroso di "Dayburner", trascinato dalla voce sciamanica della cantante Cristina Chimirri, ripercorre a grandi linee i solchi lasciati da alcuni numi tutelari attivi negli anni '70/'80, accontentando i tanti nostalgici di certe sonorità del passato. Il tutto valorizzato da una registrazione dal gusto greve e drammatico. Ecco, in definitiva, la loro inflessibile natura. Una buona prova.

Contatti:
haunteditaly.bandcamp.com/album/dayburner
facebook.com/hauntedband666

TRACKLIST: Mourning Sun, Waterdawn, Dayburner, Communion, Orphic, Vespertine, No Connection with Dust, Lunar Grave


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