giovedì 5 febbraio 2015

Recensione: EXHUMED "Gore Metal: A Necrospective 1998–2015"
2015 - Relapse Records




Duri a morire gli americani EXHUMED. Noncuranti delle mode e delle nuove tendenze musicali, proseguono il loro cammino con determinazione senza mai chinare la testa dinanzi alle critiche negative o di fronte a quanti vorrebbero vederli ripuliti da quell'attitudine sporca e sincera che dura ormai da ventiquattro anni. Il macellaio Matt Harvey e i suoi tre soci adorano il thrash / death / grind, tanto da suonarlo dannatamente bene e con quella passione maniacale che molte band dovrebbero avere al giorno d'oggi. E' sempre la stessa storia: quando si tirano in ballo determinati musicisti della vecchia scuola difficilmente si rimane delusi (dipende dalle circostanze ovviamente!). Nel caso degli Exhumed è la sola musica ad esporli adeguatamente alla luce del sole, o meglio, i vari album finora pubblicati. Mettendo per un attimo da parte il peso dei numerosi split e demo confezionati dal gruppo californiano, ci rimangono tra le mani sporche di sangue lavori bestiali come: "Slaughtercult" (2000), "Anatomy Is Destiny" (2003), e i più contemporanei "All Guts, No Glory" dell'anno 2011, "Necrocracy" battezzato nel 2013. Come si può essere indifferenti ascoltando queste sonorità così laceranti piene zeppe di riff compulsivi, ritmiche penetranti e vocalizzi schizoidi che rasentano l'isteria? Gli Exhumed durante la lunga / intensa carriera non si sono affatto risparmiati e impugnando i propri strumenti come dei coltelli affilati su pietra inumidita con acqua e olio hanno sventrato carnalmente ogni fottuto ascoltatore o appassionato del genere. Vi sembra poco? Ma non è finita qui, perché mentre ci ritroviamo ancora in ginocchio per raccogliere le restanti frattaglie maleodoranti sparse sul pavimento veniamo nuovamente travolti da un altro massacro sonoro messo in commercio dalla fedele Relapse Records. Si tratta della ri-registrazione del primo album "Gore Metal" uscito nel 1998, rinominato "Gore Metal: A Necrospective 1998–2015". Un disco che è considerato un vero classico nella discografia dei nostri! Tutte le dodici canzoni della tracklist vengono riprodotte in maniera accurata, approfondita e con quella stessa infettività/intensità dimostrata alla fine degli anni '90. Sicuramente è la performance del batterista Mike Hamilton a risultare più devastante, audace, convincente (sul disco originale le pelli erano state suonate da Col Jones). Maggiormente incisivi risuonano quei riff e quegli assoli di chitarra tanto amati dai fan del gruppo. Per non parlare della prova di Mr.Harvey dietro al microfono: un marchio di fabbrica inconfondibile. Gli Exhumed rimangono viscerali, autentici, veri fino al midollo e non ci resta che ringraziarli per averci regalano un'esperienza assolutamente succulenta, frutto della lunga esperienza accumulata in studio e dal vivo. Credetemi se vi dico che saranno spesi bene i soldi investiti per "Gore Metal: A Necrospective 1998–2015". Ottima la scelta di rivestire l'album con un Nuovo artwork. Da non perdere!

Contatti:

exhumed.bandcamp.com
gorefuckingmetal.blogspot.it
facebook.com/ExhumedOfficial
relapse.com

TRACKLISTING: Necromaniac, Open the Abscess, Postmortem Procedures, Limb from Limb, Enucleation, Casketkrusher, Deathmask, In My Human Slaughterhouse, Sepulchral Slaughter, Vagitarian II, Blazing Corpse, Deadest of the Dead



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