giovedì 31 marzo 2016

Recensione: DRIPPING SIN "Crimson Lies"
2016 - DIY




I thrasher calabresi DRIPPIN SIN, nati in quel di Soverato (Catanzaro), hanno le potenzialità e la padronanza strumentale per ottenere un proprio spazio nella scena underground italiana. Seppur agli inizi di carriera, i 4 ragazzi si dimostrano abili, resistenti, aggressivi, melodici al punto giusto, lucidi e quadrati quando si tratta di aumentare la velocità. Un impatto che tiene fede alle caratteristiche che il thrash metal richiede: comporre pezzi diretti e prepotenti, arricchiti con degli assoli che si adattano perfettamente al genere musicale in questione. "Crimson Lies" è il secondo EP, successore di "Sorceress of Evil" (2014). Tutto piuttosto positivo, ma se proprio devo fare un appunto, cercherei di migliorare la modulazione della voce, perché in alcuni momenti tende a perdere un po' il controllo. Giando Sestito, bassista/cantante del gruppo, dovrebbe solo tirare fuori la rabbia con maggiore enfasi e incisività. A parte questo mio consiglio, i margini di miglioramento sono evidenti. Mi auguro che il prossimo passo sia quello decisivo.

Contatti: facebook.com/DrippingSin 

SONGS: Wish (I was dead in my sleep), Bad News, Beerocracy, A.L.C. Till Death


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