mercoledì 9 gennaio 2019

Recensione: THULSA DOOM "Realms of Hatred" - Invictus Productions




I musicisti italiani che attingono dal glorioso passato del death metal per creare la propria musica sono in costante aumento, questa è una cosa certa; ma è difficile trovare gruppi veramente capaci di distinguersi per qualità e stile, soprattutto se consideriamo la scarsità di originalità in un circuito sonoro prevalentemente tradizionalista. Gli esordienti THULSA DOOM, provenienti dalla capitale, si nutrono delle visioni demoniache raffigurate (in primis) dai primissimi Morbid Angel per diffondere l'oscuro messaggio che molti fan continuano ad abbracciare con autentico ardore. Per quanto mi riguarda "Realms of Hatred" si fa portavoce del true death metal dal sapore mefistofelico, esattamente come dovrebbe suonare: grezzo, provocatorio e "in your face". E' il frutto peccaminoso di una band che ha deciso di agire in un inferno di fuoco tenendo il coltello dalla parte del manico. La produzione e il mixaggio esaltano la furente sezione ritmica e permettono a noi ascoltatori di godere del sanguinoso duello tra la voce e la chitarra di V.K. Nail. Se parliamo di underground italiano, "Realms of Hatred" può considerarsi una delle più convincenti uscite dell'anno appena concluso in ambito estremo. Occasione importante per conoscere il presente dei Thulsa Doom. Disponibile dal 7 dicembre su formato tape.

Contatti
invictusproductions666.bandcamp.com/album/realms-of-hatred
facebook.com/ThulsaDoomDeath 

Songs
The Final Scourge, The Gates of Niniveh (Woe to You... City of Blood), Realms of Hatred, Demon Conjurer, Intro (Misfortune Glance), Thulsa Doom


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