mercoledì 12 agosto 2020

PYRE "Chained to Ossuaries" - Memento Mori




Seguendo le regole della vecchia scuola, i deathster russi PYRE confezionano un secondo full-length caratterizzato da suoni tanto familiari quanto ben calibrati, un nuovo lavoro che arriva a distanza di sei anni dal precedente debutto "Human Hecatomb". Il terzetto originario di San Pietroburgo riporta a galla lo stretto legame con quella corrente estrema che ha fatto la storia del death metal svedese dei Nineties, e qui, più di ogni altro, si potrebbe chiamare in causa un'eccellenza come i Dismember: tanta immediatezza nei riff, nell'aggressivita e nelle melodie, nel groove a livello di sezione ritmica, ma anche nelle urticanti e possenti parti vocali. Una cosa che distingue i Pyre da molti altri gruppi del genere attivi nella scena underground è un'impressionate conoscenza della materia, unita a capacità e gusto per gli arrangiamenti, a tal punto da rendere la proposta della band del tutto convincente. Ogni cosa su "Chained to Ossuaries" trasuda gran classe, dalla scrittura fino al sound massiccio. E anche se il risultato finale sa di già sentito (affermazione scontata ma doverosa, ndR), non impedisce di apprezzare il valore intrinseco delle loro composizioni implacabili. Se questo disco fosse stato pubblicato agli inizi degli anni '90 avrebbe lasciato un segno indelebile alla sua uscita. "Chained to Ossuaries" è un'opera da acquistare a scatola chiusa: si tratta di continuare ad investire sulla qualità. Ottima prova.

Contatti: 
facebook.com/pyredeathmetal/ 

Songs:
Exordium, Impaler The Redeemer, Wreath Of Crucifix, Across The Shores Of Emerald Fractals, Ornaments Of Bones, Chained To Ossuaries, Crown Of Death, Disgraced And Dethroned, Antae to the Nothingness, Death's Dawn Call




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