martedì 21 luglio 2015

Recensione: TON "Bow Down to Extinction"
2015 - Ossuary Industries




Avrei potuto immaginare tutto, tranne il ritorno dei brutal deathster TON dell'Ohio. Custodisco ancora la mia copia originale di "Point of View", terzo demo tape del 1995. Ebbene si, dopo essersi guadagnati una buona reputazione tra gli inizi e la fine dei '90 e dopo un lunghissimo periodo di letargo durato quindici anni, sono riusciti a sopravvivere grazie alla perseveranza dei membri originari Jeff Shepler, Kevin Kraft e Dan Gates. Oggi, i Ton decidono di affrontare la scena death metal con "Bow Down to Extinction", album dato alle stampe dalla Ossuary Industries. Il disco è composto da otto tracce compatte e abbastanza flessibili che imprimono una decisa sterzata di qualità al sound dei nostri. Questo materiale mette in mostra chitarre e basso in torsione, ritmiche quadrate, e un miscuglio di voci laceranti e ben impostate, elementi non lontani dal classico stile di matrice newyorkese, molto vicini a gruppi quotati come Suffocation, Pyrexia, Internal Bleeding, ma anche Dying Fetus tanto per intenderci. I rallentamenti cadenzati non vengono abbandonati del tutto e appaiono evidenti nelle impetuose "Severed", "Condemnation", "Propaganda Machine", "Self Indulgence", "Oblivion". Fortunatamente, i momenti tenuti a freno rimangono annodati alle violente sfuriate sostenute. Il nuovo corso della band di Canton convince, però non sarà facile farsi valere in un panorama affollato fino all'inverosimile. Un full-length onesto che indubbiamente accontenterà i fan del genere.

Contatti: tonohio.bandcamp.com - facebook.com/tonohio

SONGS: Severed, Condemnation, Burned to the Truth, Propaganda Machine, The Flood, Self Indulgence, The Patriot, Oblivion


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