martedì 8 aprile 2014

Recensione: SABBATH ASSEMBLY "Quaternity"
DIGITAL ALBUM | CD 2014 - svart records




I texani SABBATH ASSEMBLY sono dei "viandanti" in grado di muoversi sul piano onirico in maniera cosciente, servendosi delle proprie azioni. Il loro movimento lento si dissolve nelle fitte nebbie entrando in contatto con gli spiriti, cadendo in una sorta di "trance" permanente. Dave Nuss
e Jamie Myers si riuniscono per allestire un nuovo oscuro capitolo che riesce a distaccare l'anima dal corpo spostandola su di un piano più alto, differente da quello che noi tutti consideriamo reale. Nel ventre di "Quaternity" ci sono alcuni concetti base che possono tranquillamente ricollegarsi al precedente "Ye Are Gods" del 2012 e, questo vi aiuterà a capire il senso di una realtà astratta e dimenticata, che vi risucchierà ancora una volta nel momento in cui nel sonno riuscirete a mantenere una testa sgombra da pensieri. Scavare nei meandri della mente, dove l'acqua ristagna è abbastanza complesso, c'è bisogno di tempo, quindi un disco come questo potrà essere il principio giusto per l'abbandono definitivo. Forme non conformi, oggetti suggestivi, assonanze deformi, simbologie esoteriche e tenebre illuminate: sono queste le maree di percezioni e sensazioni che oscillano in brani quali "I, Satan" , la mistica "Let Us Who Mystically Represent..." oppure la lugubre "The Four Horsemen". Non
è di facile fruizione questo terzo disco dei Sabbath Assembly (composto da 6 canzoni), ma sicuramente non mancherà di attirare l'attenzione di quanti sono alla ricerca di sensazioni distanti dalla normalità e diverse da ciò che è vicino a delle regole precise. "Quaternity" è una scatola magica nascosta nelle profondità della psiche, ora spetta a voi aprirla
e interpretarla.

Contatti: sabbathassembly.bandcamp.com - facebook.com/SabbathAssembly

TRACKLISTING: Let Us Who Mystically Represent..., The Burning Cross of Christ, Jehovah on Death, I Satan, Lucifer, The Four Horsemen.




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