martedì 11 dicembre 2018

Recensione: VINNIE PAZ "The Pain Collector" - Enemy Soil




L'anno sta per finire e come da tradizione si stilano le varie classifiche e bilanci del 2018. Nel circuito del rap underground ritorna all'attacco l'italo-americano Vincenzo Luvineri, meglio conosciuto con il nome di VINNIE PAZ (Heavy Metal Kings, Army of the Pharaohs, Jedi Mind Tricks), uno dei rapper più validi e rispettati oltreoceano. Il suo stile imprescindibile, la sua voce roca e graffiante, le sue rime agguerrite sono state alcune delle migliori caratteristiche che l'hip hop statunitense abbia mai conosciuto. Chi è attento a determinate sonorità sa che Vinnie Paz è sinonimo di qualità, un artista capace di porre continui punti esclamativi sugli orizzonti sonici che questo genere può dischiudere: le sue sono uscite discografiche mirate e di alto livello, da gustare traendone il massimo godimento. Diverse le incursioni su "The Pain Collector" (Reef The Lost Cauze, DJ Muggs, Crimeapple & Tha God Fahim, ILL BILL, Goretex Elohim), collaborazioni proficue proprio perché nate in un contesto amichevole fra musicisti determinati e destinati a colpire un unico bersaglio. Vinnie sa bene che non bisogna soffermarsi su un singolo metodo creativo, se ciò avvenisse la stagnazione e la ripetitività prenderebbe il sopravvento, limitando la crescita artistica. Ma è anche risaputo che, nella maggior parte dei dischi rap contemporanei, si pone troppa enfasi sui particolari della fase produttiva, quando in realtà sarebbe meglio focalizzarsi sul risultato del processo creativo. Non è il caso dell'ottimo "The Pain Collector". Purtroppo, solo due brani risultano sbiaditi e poco incisivi: "Sundae Bloody Sundae", "Gracious"; non all'altezza né delle sue capacità né dell'alto livello qualitativo del nuovo capitolo da solista. Per il resto è tutto materiale ad alto potenziale esplosivo, frutto del talento inaudito di Vinnie Paz. Un ritorno discografico diretto, provocatorio, a tratti irriverente, risoluto nel mantenere inalterato il suo inconfondibile trademark. Imperdibile.

Contatti: 
httjmthiphop.com
facebook.com/vinniepaz

TRACKLIST: Winter Soldier, Necklace of Heads, Gasmask, Sundae Bloody Sundae, Jail Cell Recipes, Tongan Death Grip (featuring Reef the Lost Cauze), God's Shadow, DualTow Night Eagle, Blood on My Hands, Floating Goat (featuring DJ Muggs), Byzantine Jewelry, Requiem for Black Benjy in 2 Parts (featuring Crimeapple & Tha God Fahim), Pray for Sleep, HaShem on a Pentagram (featuring ILL BILL & Goretex), Masked Stickups, Hollow Light Severed Sun, Cold in Philadelphia, Gracious, A Power Governments Cannot Suppress






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