martedì 30 agosto 2016

Recensione: SODOM "Decision Day"
2016 - SPV




I SODOM sono ancora in grado di stare al passo con i tempi, nonostante la loro mentalità sia saldamente ancorata al passato. Autori dalla metà anni '80 di tre degli album più crudi e abrasivi del thrash metal, pur avendo migliorato la qualità del songwriting nel decennio successivo, nel corso della lunga carriera hanno mantenuto il rispetto dei fan che continuano a sostenerli appassionatamente con il sangue agli occhi. Come da manuale, la proposta musicale offerta nel nuovissimo "Decision Day" è compulsiva, irrefrenabile, ma per nulla semplicistica, grazie anche al modo sapiente con cui è stata impostata la possente sezione ritmica e gli affilati riff di chitarra, segno della smisurata esperienza della formazione tedesca in fase compositiva e di arrangiamento. La timbrica vocale di Angelripper è un'autentica garanzia. Se devo fare un personale appunto su una piccola nota stonata, direi la produzione curata da Cornelius 'Corny' Rambadt, a mio parere, un po' troppo ripulita e distante dalla violenza tipica dei Sodom negli anni '80/'90. A parte ciò, potete stare tranquilli perché il trio gode di ottima forma e rimane leader indiscusso della vecchia scuola teutonica. Bello l'artwork dello storico artista statunitense Joe Petagno (Motörhead, Angelcorpse, Autopsy...). Thrash Metal Will Never Die.

Contatti: sodomized.info

SONGS: In Retribution, Rolling Thunder, Decision Day, Caligula, Who Is God?, Strange Lost World, Vaginal Born Evil, Belligerence, Blood Lions, Sacred Warpath, Refused To Die, Predatory Instinct


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