giovedì 27 giugno 2019

COLLE DER FOMENTO "Adversus" - TAK Production




Non esistono requisiti "esclusivi" per diventare poeti; poeti si nasce. La risposta è semplice, e sta nei contenuti di ogni singola composizione di quest'opera dei COLLE DER FOMENTO, assenti dalle scene da 11 anni. "Adversus" è un disco che ha molte più sfaccettature di quanto si possa immaginare, un lavoro di rara intensità in grado di mettere tutti d'accordo, critica e pubblico, ma soprattutto i numerosi sostenitori del gruppo romano. Ecco perciò che i Colle Der Fomento si focalizzano totalmente su una tessitura di argomenti nei quali i diversi piani temporali vanno ad intersecarsi nella dimensione veritiera della realtà odierna. "Adversus" vuole farci entrare con la maggior immedesimazione possibile nell'incertezza della nostra contemporaneità, con la quale non è difficile identificarsi. La vita come centro pulsante di intrecci indomabili. La sensazione di unicità nasce proprio dall'essere davanti ad un copione interpretato da musicisti esperti, visibilmente ispirati e motivati da una grande passione. Si va avanti e indietro nel tempo, evitando di dare all'ascoltatore tutte le coordinate necessarie per orizzontarsi in questo turbinio di emozioni, puntando dritto all'esistenza, alle esperienze personali, alle sconfitte, al dolore che incrocia la morte, all'idea di un'eventuale redenzione, o in caso contrario, all'accettazione di un'inevitabile condanna all'inferno. Il titolo è già una dichiarazione d'intenti. Non è solo la temporalità a sorprendere nel nuovo "Adversus", qui il rap incontra il rock, il blues straziante, il jazz e le atmosfere plumbee della musica italiana pura e libera dall'influenza straniera. E' stato interamente composto da Danno, Masito e DJ Baro; musicalmente ideato, arrangiato e prodotto quasi completamente dal talentuoso DJ Craim. Due featuring d'eccezione: Kaos One e Roy Paci. Un album che dispiega al meglio la determinazione e le capacità raggiunte dai Colle Der Fomento, e la loro posizione in musica. Ne è valsa la pena aspettare più di 10 anni. Fortemente consigliato.

Contatti: 
collederfomento.net 
facebook.com/collederfomentoofficial

Songs:
Storia di una lunga guerra (prod. DJ Craim), Eppure sono qui (prod. DJ Craim), Nulla virtus (prod. DJ Craim), Noodles (prod. DJ Craim), Lettere d’argento (prod. DJ Craim), Adversus (prod. DJ Craim), Penso diverso (prod. DJ Craim), Sergio Leone feat. Kaos (prod. Little Tony Negri), Cuore più cervello (prod. DJ Craim), Nostargia (prod. Bassi Maestro), Miglia e promesse feat. Kaos (prod. DJ Craim), Musica e fumo (Re-Edit) (prod. DJ Craim), Polvere feat. Roy Paci (prod. DJ Craim), Mempo (prod. DJ Craim)






mercoledì 19 giugno 2019

PHOBIA "Generation Coward" - Willowtip Records




Solo chi ama ciò che fa non perde l'entusiasmo per vivere senza mai stancarsi della propria identità e del proprio credo. In quasi 30 anni di carriera, i grinder californiani PHOBIA sono la riprova che si può suonare la stessa musica evitando di cadere nel baratro della banalità, e "Generation Coward" non delude certo le aspettative, ponendosi sul sentiero tracciato dai precedenti lavori in studio. Il pregio dei Phobia è nel riuscire a costruire note di rabbia, di maniacalità, di aggressione imminente in modo ineccepibile, con una voce "allarmante" che rende piena giustizia alle gesta gloriose della vecchia scuola. Il riffing è secco, dinamico e preciso, così come la potente sezione ritmica, velocissima e sfibrante. Nessun cedimento, in un continuo assalto frontale mozza fiato. Quando il piede si alza dall'acceleratore, prendono forma composizioni marmoree come "Aspiration Lost" o la conclusiva "Condemned to Tell". Un appassionato di sonorità estreme non dovrebbe smettere di imparare da gente di questo calibro. Per chiunque abbia ancora voglia di abbracciare l'impetuosità del grind primigenio.

Contatti: 
phobia.bandcamp.com/album/generation-coward
facebook.com/phobiagrindcore

Songs:
Cynic Bastard, Haters Be Hating When Ya Living Good, Imbecile, Bozo of Grind, Internet Tough Guy, Excretion, Cut Throat, PC Fascist Fuck Off, Aspiration Lost, Falsification, Miserable Awakening, To Be Convinced, Condemned to Tell


mercoledì 5 giugno 2019

TORBA "Torba" - Shove Records | Khya Records




Se si volesse precisare su quali gruppi abbiano stravolto i canoni dell'hardcore negli ultimi trent'anni, non potremmo fare a meno di citare i vari Fugazi, Converge, Refused, Neurosis, Breach, The Dillinger Escape Plan, Botch, Knut, At the Drive-In, Mastodon (tanto per citare alcune delle colonne portanti di uno stile sonoro difficilmente codificabile ma comunemente chiamato post-hardcore). I salentini TORBA giungono all'esordio discografico attingendo da una molteplicità di scuole di pensiero, trovando così il modo di innalzare tutta la loro ferina personalità che, in maniera irrefrenabile, scava senza sosta sotto una coltre di riff impazziti pronti a simboleggiare l'ennesima espiazione della sofferenza. Questa band è stata messa in piedi da Tonio Gaballo (chitarrista di grande talento e dalle falangi infuocate), conosciuto dai più per la sua militanza in formazioni di un certo spessore qualitativo (Cast Thy Eyes, Non Toccate Miranda), e da altri due musicisiti dall'ottima preparazione strumentale, già membri degli IZŌ (il bassista/cantante Francesco De Pascali e il drummer Luca Greco). In Italia non sono di certo i primi a propendere per tale genere musicale, ma a differenza di altre simili realtà odierne i Torba si differenziano per le buone capacità e lo stile, esprimendosi con una calamitosa autenticità. I Nostri sono consapevoli della propria esperienza e conoscenza in materia, su questo non c'è alcun dubbio. Le ritmiche impetuose, la corposità del suono, gli arrangiamenti, posizionano il primo full-length sul versante più roccioso del post-hardcore. L'accoppiata centrale ("Cenere", "Ragnatele") mette ben in risalto alcune peculiarità del loro songwriting. La stessa "Ragnatele" viene chiusa dalla profonda e magnetica voce narrante di Rustin Cohle (il personaggio immaginario della serie televisiva denominata "True Detective", ndr). In tutta questa devastazione si apprezzano i testi in italiano scritti da Francesco, venati di crudo cinismo. Un sound violento ma anche articolato e non rigido, convincente, al di là di qualsivoglia riferimento stilistico; puntellato da riff acuminati, dissonanze sospese e melodie trasversali. E poi, dal vivo la band genera un'onda d'urto devastante. L'ascolto è obbligatorio per chiunque apprezzi certe sonorità. E' stato registrato da Paolo Del Vitto nei Laboratori Musicali (Trepuzzi, Lecce), mixato da Dano Battocchio (Last Minute To Jaffna, Tutti I Colori Del Buio), masterizzato da Brad Boatright (From Ashes Rise) all'Audiosiege Mastering Studio di Portland, in Oregon. Sarà disponibile in formato vinile (Shove Records) e cassetta (Khya Records). L'intero album sarà disponibile in streaming e acquistabile da venerdì 7 giugno.

Contatti: 
torbadiy.bandcamp.com/album/torba
facebook.com/torbadiy

Songs:
Intro, Lasciati Divorare, Cielo Corroso, Acufene, Cenere, Ragnatele, A Niente, Hey Sventura, Il Fallimento.