giovedì 7 giugno 2018

Recensione: FADING RAIN "Let Silence Begin"
2018 - White Zoo Records




"Let Silence Begin" è il giusto mezzo espressivo che coniuga poeticamente Inferno, Purgatorio e Paradiso, ma lo fa con uno struggente equilibrio nascosto tra fitte nebbie crepuscolari e ambienti naturali decadenti. Quello che accade all'interno delle composizioni del debutto dei FADING RAIN non indossa menzogna. Qui nulla è positivo, nulla è negativo, tutto è il contrario di tutto; al punto di sostituire il termine "ambiguità" con "creatività". La band pugliese dialoga con i Maestri del post punk-dark wave seguendo la loro attitudine esistenziale, con l'unica volontà di tracciare il proprio linguaggio intimo e radicato ("Crystal Tears" ne è un esempio lampante). Avere in sé il principio del malessere per cercare una forma di luce interiore. La cosa stimolante è che i Fading Rain non si accontentano di riproporre in maniera automatica la musica dei mentori del genere, al contrario, vogliono aggiungere qualcosa di personale, quel "qualcosa" capace di diventare cruciale in fase di arrangiamento. Questo è esattamente ciò di cui avevamo bisogno. Un pensiero, va oltre al tempo, al cantante Pierpaolo Romanelli, morto a gennaio a causa di un infarto. E ricordiamocelo: il corpo muore mentre l'anima si dissipa nell'universo.

Contatti:
whitezoorecords.bandcamp.com/album/fading-rain-let-silence-begin
facebook.com/fadingrain

TRACKLIST: The End Is Near, Side By Side, Collapse, Crystal Tears, Until The New Sun, The Cradle, Cut The Silence, Our Rusted Ways, Memoria - L'Addio


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