lunedì 5 febbraio 2018

Recensione: ECTOPLASMA "Cavern of Foul Unbeings"
2018 - Memento Mori




Dopo aver sparso i semi della distruzione con il precedente debut album "Spitting Coffins" (2016), i greci ECTOPLASMA danno prova di capacità e abilità con "Cavern of Foul Unbeings", stampato dalla spagnola Memento Mori. Un death metal genuino e vecchio stile che risente dell'influenza dei Monstrosity degli esordi. Le trame malevole del nuovo lavoro sono in grado di fermare le lancette del tempo e perciò annichilire chiunque si presti all'ascolto. A livello sonoro l'andamento rimane sostanzialmente invariato, anche se "Cavern of Foul Unbeings" è più rabbioso rispetto al disco che lo ha preceduto. In fin dei conti, questo è quello che ogni fan del death metal vorrebbe sentire. Di formazioni come gli Ectoplasma ne troveremo tante, ma intanto è doveroso apprezzare la loro efferatezza.

Contatti: 
facebook.com/Ectoplasma
ectoplasma187.bandcamp.com

TRACKLIST: Amorphous Atrocity (Intro), Entranced in Blood, Mortified and Despised, Seized in Cimmerian Darkness, Cavern of Foul Unbeings, Primeval Haunting, Reanimated in Trioxin, The Unspeakable One, GhoulSpawn, Disembodied Voice, The Immortals (Unleashed cover)


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