mercoledì 26 luglio 2017

Recensione: INCANTATION "Profane Nexus"
2017 - Relapse Records




Gli INCANTATION di John McEntee, una delle migliori band in ambito death metal, hanno sempre cavalcato un rigoroso afflato bestiale, volto a dare filo da torcere all'immaginario religioso cristiano. Ed ecco che "Profane Nexus" descrive maniacalmente questo concetto attraverso un folle puzzle di sonorità malvagie, testi oscuri, visioni disturbanti. Già, perché lo psicotico universo creato dai deathster americani non è sorretto solo da una insana colonna sonora, ma anche dall'intero scenario che la circonda. Chiaro esempio di qualità e dedizione alla causa. Un simbolo fondamentale per capire cosa voglia dire agire in coerenza con le proprie convinzioni e perciò essere "veri" nei confronti di se stessi e dei fan più fedeli. Non si poteva chiedere di meglio a dei Mostri Sacri giunti alle soglie dei 30 anni di attività nell'underground. La grandezza degli Incantation risulta evidente. AMEN.

Contatti:

incantation.com
facebook.com/IncantationOfficial


TRACKLIST: Muse, Rites of the Locust, Visceral Hexahedron, The Horns of Gefrin, Incorporeal Despair, Xipe Totec, Lus Sepulcri, Stormgate Convulsions from the Thunderous Shores of Infernal Realms Beyond the Grace of God, Messiah Nostrum, Omens to the Altar of Onyx, Ancients Arise


lunedì 17 luglio 2017

Recensione: SUCCUMB "Succumb"
2017 - The Flenser




Convulso e tagliente l'album omonimo di debutto dei californiani SUCCUMB, band di San Francisco nelle cui fila milita la cantante Cheri Musrasrik. I quattro musicisti in questione sono artefici di un suono ossessionante e torbido, metal fino al midollo e che recupera le atmosfere sinistre del vecchio black/death oltraggioso, quello tenuto in vita dai vari Cianide, Incantation, Funerus, Acheron... Quindi, non è assolutamente un caso se i Succumb hanno deciso di innalzare lo spirito cinico e peccaminoso di chi prende il capro per le corna e lo fa avanzare tra le fiamme dell'inferno. Se da un lato si distinguono per malignità e sporcizia primigenia, posso altrettanto affermare che possiedono delle ottime qualità compositive, ma anche tecniche; sempre indispensabili per allargare il raggio d'azione. Ecco spiegato il motivo per cui c'è qualcosa di "post" nella proposta dei Succumb. Singolare l'impostazione vocale della ragazza impegnata dietro al microfono. 'Succumb' deve essere preso in "seria" considerazione.

Contatti: 

succumb.bandcamp.com
facebook.com/succumbsf

TRACKLIST: The Initiate, Destroyer II, Bedchambers, Survival, Seedling, Coal Dark Earth, The Flood


sabato 15 luglio 2017

Nuovo progetto musicale: FEED THEM DEATH






Felice e Onorato di essere stato coinvolto nell'EP dei FEED THEM DEATH, nuovo progetto grind messo in piedi dal polistrumentista Void (fondatore degli Antropofagus e bassista nell'album di debutto della band ligure "No Waste of Flesh" - 1999, bassista/cantante nel secondo "Alive Is Good... Dead Is Better" - 2001). L'amico Stefano Manca del Sudestudio (Guagnano, Salento) si è occupato solo delle registrazioni delle mie parti vocali per la song intitolata "Penance In The Wrong Direction". Ringrazio Void anche per avermi concesso l'opportunità di utilizzare uno dei miei testi per la devastante traccia. Il progetto solista dell'artista succitato, attualmente in pianta stabile in Inghilterra, occasionalmente si avvale di collaborazioni di spessore. C'è da aggiungere che un altro grande musicista italiano ha preso parte all'EP, ma non svelerò il suo nome. L'uscita del primo "No Solution / Dissolution" è prevista per l'autunno di quest'anno. Per l'artwork è stata scelta una mia Opera Pittorica. Stay Tuned!

Christian Montagna | SON OF FLIES WEBZINE



venerdì 7 luglio 2017

Recensione: TENHORNEDBEAST "Death Has No Companion"
2017 - Cold Spring




Dalla cella dell'anima, il compositore Christopher Walton si circonda del flusso incessante della propria Natura, in una negazione dell'esistenza che va oltre il gusto del sopravvivere. La sua musica si presenta dunque decisamente intensa e minimale, proprio perché TENHORNEDBEAST nasce per combinare e favorire accostamenti non ordinari che regalano il terribile piacere e insieme il piacere sgomento della perdita del corpo. Le tracce del nuovo full-length testimoniano la trasformazione della sua materia. E dove questa si perde, scompare o si annulla, resta appunto la vitalità della materia primigenia. Una spaccatura fra luce e buio... fra chiaro e scuro. TenHornedBeast al di là del Bene e del Male.

Contatti: 

coldspring.bandcamp.com/death-has-no-companion 
facebook.com/TenHornedBeast

TRACKLIST: The Wanderer, The Lamentation Of Their Women, In Each Of Us A Secret Sorrow 


lunedì 3 luglio 2017

Recensione: GOD BODY DISCONNECT "Sleeper's Fate"
2017 - Cryo Chamber




Bruce Moallem ha sviluppato un sound ormai immediatamente riconoscibile, nato dall'incrocio di ambient, passaggi post rock e influssi apotropaici. Per quanto riguarda il suo modo di operare, è cambiato ben poco: GOD BODY DISCONNECT ci consegna un ampio spettro di ambientazioni, perciò sta alla capacità del pubblico riuscire a calarsi in questa flessibile dimensione. La musica contenuta in "Sleeper's Fate" è come una calamita. Ovunque ci sia qualcosa di irresistibile si sviluppa una fortissima attrazione. Ciò nonostante, è questa la ragione per cui gran parte del suo mistero si va diffondendo. Bruce si muove secondo una sorta d'intuizione subconscia. Ci sono le parole e ci sono le storie, ma quello che puoi dire con un disco strumentale non lo puoi esprimere a parole. E' qui che sta il bello: e ha a che fare con il flusso del tempo, col concetto del giustapporre, cioè dell'accostare, del mettere accanto vari elementi materiali, o più spesso astratti. La musica ambient è un'arte che si trascina dietro gli spettri che condizionano la vita dell'umanità. Merita di essere acquistato.

Contatti:  

cryochamber.bandcamp.com/sleepers-fate
facebook.com/godbodydisconnect

TRACKLIST: Sleeper's Fate, Halls of Disintegration, Reservoir Dreamer, Lair of the Dormant Host, Flesh of a Ghost, Drowning with God, The Portals Evolve


mercoledì 28 giugno 2017

Recensione: SVARTSINN "Collected Obscurities"
2017 - Cyclic Law




In 'Collected Obscurities' l'influenza della gelida terra scandinava si fa sentire più intensamente che mai, così come emerge la capacità di Jan Roger Pettersen (SVARTSINN) di generare turbamenti insostenibili: le sue composizioni strumentali sono straordinarie per le numerose vibrazioni di nudo distacco, spesso espresso attraverso suoni magnetici ma controllati. Questo dimostra che, se sei una "vera" persona creativa sarai portato a vedere qualunque cosa in modo diverso. Credo che la musica di Svartsinn abbia una collocazione precisa, che si spinge al di sopra dello strato superiore dell'atmosfera. Totalmente fedele alla tradizione del miglior dark ambient, l'artista evoca scenari dipinti al di fuori degli schemi preconfezionati. 'Collected Obscurities' racchiude 11 capitoli messi alla luce nell'arco di dieci anni (tra il 2002 e il 2012), e nonostante siano ormai datati, suonano attuali e agghiaccianti. Un album che t'inghiotte e ti incatena nel buio senza fine. E in questo senso si tratta veramente di un temibile "Effetto Collaterale".

Contatti: 

cycliclaw.bandcamp.com/collected-obscurities 
facebook.com/jan.r.pettersen.9

SONGS: The Fading Horizon, Yearning, The Ashen Dream, Form Is Emptiness, Untitled, Cold But Strong, feat. NORTHAUNT s/t, feat. ALLSEITS Falling Pt. 2, feat. GYDJA Terrenum Corpus, feat. PSYCHOMANTEUM, September Dirge (Alternate Mix)


mercoledì 21 giugno 2017

Recensione: KEOSZ "AVA"
2017 - Cryo Chamber




Lo slovacco Erik Osvald è uno dei compositori più talentuosi del panorama dell'ambient music. Sebbene sconosciuto ai più, KEOSZ può contare su una buona esperienza, e questo lo si poteva capire ascoltando il debutto "Be Left to Oneself" (2016). Il ragazzo mescola con grandissima abilità forme sonore mutevoli, attingendo da varie fonti spaziali. Questo nuovo "AVA" è sicuramente uno dei più intensi lavori del 2017 che danno lustro ad una scena musicale sempre in movimento e all'avanguardia. Keosz ci descrive panorami evocativi e visioni cosmiche con sonorità dilatate che tessono melodie imprevedibili. La sostanza multiforme emanata dalle composizioni ha un ruolo fondamentale, perché arricchisce il disco in senso suggestivo e infomativo. Erik dimostra che l'originalità nell'approccio creativo sta nel cercare di evitare di clonare i dischi del passato. Imperdibile!

Contatti: 

cryochamber.bandcamp.com/album/ava 
facebook.com/KeOSzMusic


TRACKLIST: Aquitted from Illness, All I Had To Do, AVA, Nothing Left But Gloom, Consigned To Limbo, Behind The Horizon Of Preconceptions, Resurrection From The Dust, Equanimity Of The Senses, They Took All I Had, Farewell To Hollow Space