venerdì 12 giugno 2020

FEED THEM DEATH "Panopticism: Belong​​/​​Be Lost" - I, Voidhanger Records




Non vi è dubbio alcuno sul fatto che Void sia uno dei migliori compositori italiani in ambito grindcore/death metal, l'ulteriore conferma è arrivata dopo aver ascoltato in anteprima le prime registrazioni per questo suo nuovo progetto denominato FEED THEM DEATH, mi riferisco al periodo antecedente all'uscita del debut EP digitale "No Solution / Dissolution", pubblicato nell'ottobre 2017. Conosciuto dai più per il suo passato negli Antropofagus (era il bassista nel sanguinoso "No Waste of Flesh" e successivamente in "Alive Is Good... Dead Is Better"), il polistrumentista originario di Genova e trapiantato in Inghilterra da diversi anni, ha deciso di proseguire la sua carriera dopo un lungo periodo di pausa, e tale ritorno sulle scene lo ha portato non solo a fondare questa sua violentissima One Man Band ma anche ad intraprendere un percorso parallelo con altre entità attive nell'underground: i Bune (gruppo condiviso con il sottoscritto) e i Rising Bear Flottilla (all'interno della line up sono coinvolti Argento, Morgan B., Gorka, il Colonnello). Ok, torniamo a parlare dei Feed Them Death. Il secondo album "Panopticism: Belong​​/​Be Lost" si distingue per la varietà nei livelli sonori, perennemente connessi tra loro e con un mondo esterno ormai agonizzante, riuscendo a mettere in equilibrio sia le parti più veloci e devastanti che i passaggi più pesanti e meno articolati, in modo tale da dare coesione all'atmosfera generale con una scrittura intensa e mai prevedibile. Ogni canzone mostra un lato diverso della sua personalità, e in questo c'è l'esperienza del "musicista" che non tradisce se stesso (in primis). Saldamente ancorato agli stilemi tradizionali del goregrind/grindcore (primi Carcass, Napalm Death, Terrorizer), Void ricalca fedelmente gli schemi di alcune prestigiose produzioni degli anni '90, dando prova di essere molto bravo nell'attualizzare quell'inconfondibile trademark catapultandolo in avanti di oltre tre decadi. L'unica vera differenza, probabilmente quella più rilevante, è relativa alle tecniche di registrazione e mixaggio, rispetto a quanto potevano disporre trent'anni fa (!); e questa inevitabile procedura gli ha anche permesso di lavorare su una maggiore pendenza per ottenere le inquietanti soluzioni noise/industrial incatenate a "Prescience/Evokism III" ed "Evokism II". Tutti i testi sono stati ispirati dai libri "Discipline and Punish" e "Madness and Civilization" di Michel Foucault, tranne il sesto brano “Prescience/Evokism III”. Diversi gli ospiti presenti in "Panopticism: Belong​​/​​Be Lost". E' un'inarrestabile discesa nei meandri della follia.

Contatti:
feedthemdeath.bandcamp.com/album/panopticism-belong-be-lost
facebook.com/feedthemdeath
instagram.com/feedthemdeath

Songs:
Zoneless Confinement, Scar?, Apologue of Descent, For Our Insolent Dead, Anti-modernist Extradition, Prescience/Evokism III, Black Bile Banquet, Break The Infi/nite, Lotusbluthen III, Evokism II, Dead is Better


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