mercoledì 5 giugno 2019

TORBA "Torba" - Shove Records | Khya Records




Se si volesse precisare su quali gruppi abbiano stravolto i canoni dell'hardcore negli ultimi trent'anni, non potremmo fare a meno di citare i vari Fugazi, Converge, Refused, Neurosis, Breach, The Dillinger Escape Plan, Botch, Knut, At the Drive-In, Mastodon (tanto per citare alcune delle colonne portanti di uno stile sonoro difficilmente codificabile ma comunemente chiamato post-hardcore). I salentini TORBA giungono all'esordio discografico attingendo da una molteplicità di scuole di pensiero, trovando così il modo di innalzare tutta la loro ferina personalità che, in maniera irrefrenabile, scava senza sosta sotto una coltre di riff impazziti pronti a simboleggiare l'ennesima espiazione della sofferenza. Questa band è stata messa in piedi da Tonio Gaballo (chitarrista di grande talento e dalle falangi infuocate), conosciuto dai più per la sua militanza in formazioni di un certo spessore qualitativo (Cast Thy Eyes, Non Toccate Miranda), e da altri due musicisiti dall'ottima preparazione strumentale, già membri degli IZŌ (il bassista/cantante Francesco De Pascali e il drummer Luca Greco). In Italia non sono di certo i primi a propendere per tale genere musicale, ma a differenza di altre simili realtà odierne i Torba si differenziano per le buone capacità e lo stile, esprimendosi con una calamitosa autenticità. I Nostri sono consapevoli della propria esperienza e conoscenza in materia, su questo non c'è alcun dubbio. Le ritmiche impetuose, la corposità del suono, gli arrangiamenti, posizionano il primo full-length sul versante più roccioso del post-hardcore. L'accoppiata centrale ("Cenere", "Ragnatele") mette ben in risalto alcune peculiarità del loro songwriting. La stessa "Ragnatele" viene chiusa dalla profonda e magnetica voce narrante di Rustin Cohle (il personaggio immaginario della serie televisiva denominata "True Detective", ndr). In tutta questa devastazione si apprezzano i testi in italiano scritti da Francesco, venati di crudo cinismo. Un sound violento ma anche articolato e non rigido, convincente, al di là di qualsivoglia riferimento stilistico; puntellato da riff acuminati, dissonanze sospese e melodie trasversali. E poi, dal vivo la band genera un'onda d'urto devastante. L'ascolto è obbligatorio per chiunque apprezzi certe sonorità. E' stato registrato da Paolo Del Vitto nei Laboratori Musicali (Trepuzzi, Lecce), mixato da Dano Battocchio (Last Minute To Jaffna, Tutti I Colori Del Buio), masterizzato da Brad Boatright (From Ashes Rise) all'Audiosiege Mastering Studio di Portland, in Oregon. Sarà disponibile in formato vinile (Shove Records) e cassetta (Khya Records). L'intero album sarà disponibile in streaming e acquistabile da venerdì 7 giugno.

Contatti: 
torbadiy.bandcamp.com/album/torba
facebook.com/torbadiy

Songs:
Intro, Lasciati Divorare, Cielo Corroso, Acufene, Cenere, Ragnatele, A Niente, Hey Sventura, Il Fallimento.


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