lunedì 30 settembre 2019

IMPLORE "Alienated Despair" - Century Media Records | Pelagic Records




"Alienated Despair" prende forma attraverso un'implacabile aggressività convergente, che caratterizzata da una smisurata impellenza, ha la capacità di creare un immaginario in cui l'azione terremotante della musica definisce realmente la rabbia degli IMPLORE. L'atmosfera distruttiva coadiuvata da una fresca e sempre vivace prestazione da parte di tutti e quattro i musicisti alimenta la sensazione di "alienazione e disperazione" (il titolo del disco non lascia dubbio alcuno). Anche se in un primo momento potrebbe sembrare un album fotocopia dei precedenti, in verità questa nuovissima uscita discografica targata Implore oltre a scappare frenetica, come da manuale, è in grado di modificare leggermente (in positivo) la percezione della loro proposta. Infatti, oltre ad essere coinvolgente sul piano strumentale, "Alienated Despair" cerca di mantenere vivo e interessante l'equilibrio fra groove, stop'n'go, blast beat, e questo grazie anche a degli arrangiamenti tutto sommato semplici ma vincenti e ficcanti. Il sound sferragliante dei tedeschi potrebbe essere catalogato, oggi più che in passato, come il risultato della fusione perfetta di Trap Them, Converge, Rotten Sound. Lo stile dei Nostri è ben riconoscibile, elevato all'ennesima potenza dalla tipica produzione cazzuta e martellante che facilita il raggiungimento dell'obiettivo. C'è solo una visibile differenza: nei videoclip promozionali pubblicati dalla Century Media il cantante Gabriel Dubko non imbraccia più il suo basso, quindi bisogna capire se è solo una scelta momentanea. L'ospite d'eccezione è Tomas "Tompa" Lindberg (At The Gates, Disfear, The Lurking Fear) nel brano "Never Again". Parliamo di un buon disco dal forte impatto, da ascoltare a ripetizione. Il mio consiglio è di seguite le loro istruzioni, non rimarrete delusi.

Contatti:
facebook.com/imploreband
instagram.com/imploreofficial

Songs:
Faculties Of Time, Abandoned Desires, Parallax, All Is Not Lost Is Long Forgotten, The Constant Dissonance, Never Again (feat. Tomas Lindberg), All Consuming Filth, Let The Pleasure Destroy Me, In Apathetic Isolation, The Venom Comes In Droves, Despondency



giovedì 26 settembre 2019

TOTAL FUCKING DESTRUCTION "#USA4TFD" - Give Praise Records




Quarto album ufficiale per i TOTAL FUCKING DESTRUCTION, gruppo che, come abbiamo già ascoltato nelle precedenti release (EPs e split compresi), rimane ben saldo sulla linea di confine tra la carica detonante del punk/hardcore e la furia omicida del grind. "#USA4TFD" evoca parole significative e brucianti: coerenza, attitudine, libertà espressiva; che in questo specifico contesto sonoro mantengono una forte rilevanza. Quelli citati sono valori "insiti" nella natura avvelenata dei TFD, band nelle cui fila troviamo ancora coinvolto Richard Hoak (il leader fondatore, conosciuto anche come l'ex batterista dei seminali grinder Brutal Truth). L'unico modo per valutare la loro proposta resta rapportarla a se stessa. Difatti, benché non manchi qualche folle divagazione strumentale (ascoltate "Jesus Christ Poseur", "Microburst", "Push", "Hallucinaut"), l'80% del lavoro non lascia dubbi: si cavalca solo un'estremizzazione sonora perfettamente congegnata, fatta di allucinanti accelerazioni, improvvisi rallentamenti e ripartenze a dir poco fulminee. Un full-length capace di far trasalire immediatamente, per una macchina ben oliata che sembra aver trovato la sua dimensione, quindi, assurgere ai vertici dell'attuale scena underground. "#USA4TFD" ha visto la luce nell'ottobre 2018, ma solo di recente mi è stato possibile approfondire i suoi contenuti. Non potevo assolutamente ignorare, dopo essere stato contattato dal succitato Richard Hoak. Un nome, una garanzia!

Contatti:
givepraiserecords.bandcamp.com/album/usa4tfd
facebook.com/tfdgrind

Songs:
Youth Apocalypse, Sideways in Time, Jesus Christ Poseur, Eats Moscow, Grotesque Fornication, Teenage Wall, World War 4, Hacksaw, Mother’s Meat, A Note to My Future Self, Anal Trump is Gay, Anarchy Chaos Collapse Comedy, USA4TFD, Monsters, Is Your Love a Rainbow, Hater, Microburst, I Did Something Bad, Angelbait, Push, Song for Daniel, Bugs, Halucinaut



martedì 24 settembre 2019

L.UL.U "Crushed" - Autoproduzione




L'EP "Crushed" è follemente veloce, rumoroso e deflagrante; ed ecco quindi che i milanesi L.UL.U confermano il loro standard stilistico affidandosi alla solita scrittura schiaffeggiante, grezza e urgente, che attinge massicce dosi di indignazione dai vecchi dischi powerviolence-fastcore. Il sound è sì scarno ma l'impeto primigenio del trio tiene in pugno il filo conduttore che lega le sei tracce. Naturalmente la cosa più importante è il peso della loro aggressione. Pur essendo sintetico e ignorante, il nuovo EP di soli quattro minuti suona comunque alla grande quando viene azionato sul player digitale, merito di una produzione smaccatamente catramosa. "Prevalere" è l'unico brano cantato in italiano dalla scatenata vocalist di nome Chiara. La band non tradisce l'eredità lasciata da tutte quelle formazioni che hanno fatto scuola a partire dalla metà degli anni ottanta fino ad arrivare alla metà/fine dei novanta. Viene istintivo chiamare in causa Hellnation, Charles Bronson, Crossed Out, Despise You, No Commen, Siege, Spuzz e altri ancora. Come potete ben immaginare, nessuna forma di innovazione cade dal cielo nero dei L.UL.U. Ora è arrivato il momento di accendete i vostri lanciafiamme.

Contatti:
lulufxc.bandcamp.com/album/crushed-ep
facebook.com/LULUHCPUNK

Songs:
Junk Void, Faded Color (feat Tommy Peep), Prevalere, Dead Season, Soaked Up, Lisa's Flat


sabato 21 settembre 2019

SACCAGE "Khaos Mortem" - Torture Garden Picture | PRC music | Suicide by Cops




Da anni ormai questa formazione canadese sfodera una proposta di spessore, un mix letale di black/thrash metal, grind e crust. Per i SACCAGE la prepotenza e la distruzione vengono prima di ogni altra cosa. "Khaos Mortem" esce a distanza di soli due anni da "Récidive", e forte di undici tracce (tra cui una cover dei Nunslaughter) caratterizzate da un crescendo che scatena un furioso headbanging, sa farsi valere tra le tante releases di genere ascoltate negli ultimi tempi. E' difficile individuare una canzone capace, in qualche modo, di prevalere sulle altre nella tempesta sonora che si abbatte con violenza inaudita sui nostri crani. Ben venga, quindi, l'ennesimo attacco votato alla schiettezza ruvida e concisa: niente fronzoli, niente inganni. Ogni passaggio risulta genuino, diretto e d'impatto. Viene così mostrato fin da subito lo stile del disco, dando il giusto valore all'approccio spaccaossa di un gruppo che non vuole smettere di picchiare duro. Sicuramente i brani attireranno l'attenzione non solo dei fan e nostalgici degli anni '90.

Contatti:
saccage.bandcamp.com/album/khaos-mortem-cd-lp-cs-2019
facebook.com/saccage

Songs:
Déchirure, Souillure Spectrale, Acouphène funéraire, Malsaint-Roch, Chaosphère, Jugement (le régicide eurythmique), Ivresse libératrice, Aversion oecuménique, Le débaucheur, Mort par la mort (Nunslaughter cover), La kermesse du charnier


giovedì 19 settembre 2019

EXHUMED "Horror" - Relapse Records




Agghiacciante, crudo e selvaggio anche quando si snoda tra ritmiche midtempo old school, sguainate e incalzanti: "Horror" ha il colore del sangue rattrappito ed emana il fetore della carne decomposta per tutta la sua durata. Dunque, non è nelle intenzioni degli EXHUMED essere fraintesi: il loro gore metal è ormai un trademark riconoscibilissimo che lascia in agonia chiunque si presti all'ascolto, perché in fin dei conti, questo è ciò che accade ogni volta che la band californiana pubblica un nuovo album in studio, ovvero il suonare metal efferato come se fosse la ricostruzione di un fatto di cronaca realmente accaduto, non a caso l'orrore dei fatti viene rappresentato in tutte le sue sfaccettature. La potenza dei riff sferzanti è utile per cementare ogni loro prestazione al cardiopalmo, e grazie al talento del leader storico Matt Harvey (in primis) il sound dei Nostri è ormai entrato nella leggenda del circuito estremo: un musicista che ama fare la differenza scuoiando le proprie vittime alla vecchia maniera, prendendo così le distanze dalle pratiche macabre messe in atto da altri colleghi del settore. Con lo scorrere dei minuti di "Horror" la tensione lascia il posto al puro terrore, che assume la forma grottesca di un autentico incubo, un incubo da vivere ad occhi e orecchie ben aperti. Il quartetto statunitense non solo riesce a rappresentare in maniera vera e convincente una irrefrenabile, cruenta violenza, ma la rende fisicamente tangibile. La tracklist scorre molto più rapidamente di quanto si possa immaginare, mettendo in evidenza un maggiore equilibrio tra i vari strumenti (voci comprese), complice sia il lavoro maniacale svolto da Alejandro Corredor (Brujeria, Nausea) in fase di produzione che l'altrettanto buon operato di Joel Grind (Toxic Holocaust), per quanto riguarda il mixaggio e la masterizzazione del disco. Gli Exhumed invecchiando migliorano. Ad oggi siamo arrivati a quota ventinove anni di attività sulle scene, pertanto, dovremmo tutti augurargli una lunga vita.

Contatti:
exhumed.bandcamp.com/album/horror
facebook.com/ExhumedOfficial
instagram.com/exhumed_official

Songs:
Unsound, Ravenous Cadavers, Scream Out in Fright, The Red Death, Utter Mutilation of Your Corpse, Slaughter Maniac, Ripping Death, Clawing, Naked Screaming and Covered in Blood, Playing With Fear, Dead Meat, Rabid, In the Mouth of Hell, Shattered Sanity, Re-Animated, Crypt of Terror (Bonus Track), Re-Entry and Destruction (Bonus Track), The Day Man Lost (Bonus Track)




martedì 17 settembre 2019

TOXIKULL "Cursed and Punished" - Metal on Metal Records




Nel secondo full-length dei portoghesi TOXIKULL vengono concentrati gli stilemi dello speed/thrash metal, sia per quanto concerne gli aspetti musicali che per quelli stilistici. "Cursed and Punished" suona come un ibrido perfetto tra i Judas Priest e gli Agent Steel di "Omega Conspiracy" (1999), due giganti del genere, lasciando una buona impressione sin dal primo ascolto. Intendiamoci, di certo non sono canzoni innovative, visto i palesi richiami al passato delle formazioni citate poc'anzi, ma il quartetto suona così dannatamente bene che non siamo nella posizione di mettere in dubbio la competenza con cui sono state rivisitate alcune formule: ad ogni stile musicale la sua personalità o chiave di lettura, com'è giusto che sia. I riff sono vorticosi, gli assoli tempestivi, dinamici, e la fanno da padrone per tutta la durata di "Cursed and Punished". Allo stesso modo vanno a colpire le rasoiate vocali del chitarrista/cantante Lex Thunder, mentre Garras (batteria) e Antim "The Viking" (basso) rappresentano la forza propulsiva di cui i Toxikull necessitavano, musicisti dal tocco personale e ferino, in grado di apportare la giusta spinta quando si viaggia ad alta velocità. La band si conferma super affiatata mentre riprende a piene mani un'indomabile tradizione suonata con evoluzioni da capogiro. Cosa volete di più da questi ragazzi? Consigliati.

Contatti: 
metalonmetalrecords.bandcamp.com/album/toxikull-cursed-and-punished
facebook.com/toxikull

Songs:
The Summoning Pit, Cursed and Punished, Sacred Whip, Killer Night, Helluminate, The Revival, Rising Dust, Dark Glory, Speed Blood Metal, In the Name of Evil




venerdì 13 settembre 2019

ABAN "Walkin Dead" - Sud Est Records




Dimenticatevi di qualsiasi album commerciale legato alla scena hip hop italiana: il nuovo lavoro di ABAN calpesta la maggior parte delle produzioni contemporanee, e come le sue precedenti pubblicazioni autoprodotte, trae ispirazione dalla giungla quotidiana, riportando in auge uno degli artisti più discussi della scena. Un suono d’assalto direttamente da Lecce, con basi caricate a pallettoni e testi estremi che mirano a colpire qualsiasi forma di nemico. Aban approfondisce questa volontà di combattere contro i mostri reali annidati nella sempre più malata società odierna e, allo stesso tempo, mette davanti allo specchio i propri demoni interiori, con una destrezza terrificante che non può essere assolutamente sottovalutata. Questo non è tanto un combattimento morale quanto uno di sviluppo concettuale. Il rapper in questione dimostra ancora una volta di possedere un'ottima capacità vocale e un orecchio sintonizzato, il tutto amplificato con temi scomodi necessari per sostenere l'interesse per il corso di un disco cinico e di non facile assimilazione (liricamente parlando). "Walkin Dead" evita un mondo abitato da padroni, da persone meschine, ipocrite, ignoranti, impegnate a confezionare solo merda per la maggior parte del tempo; basandosi invece su una cattiveria verbale motivata, perciò vera, sensata, non le solite minacce da classifica a cui molti sono abituati. Paolo Aban Morelli è ancorato alla sua personale attitudine, al suo vissuto, ad una visione animalesca che non si nutre di contenuti intrisi di falsità, offrendo così una panoramica su un unico dramma, quel dramma conosciuto come vita. Amen.

Contatti: 
facebook.com/sudestrecords
facebook.com/abanofficialpage
facebook.com/paoloabanmorelli
hinstagram.com/aban_southfam 
youtube.com/sudestrecords

Songs:
Habla Omo, Musica del Barrio, 903, Italia a 90 (feat. Nex Cassel & Gast), Walkin Dead, Fuoco Greco, Materiale illegale, Pt. 2 (feat. Il Turco), Perduto Amore, Pt. 2 (feat. Bull Brigade), Summertime (feat. Pasco), Fede, Hey Baby




martedì 10 settembre 2019

BARBARIAN "To No God Shall I Kneel" - Hells Headbangers Records




L'immaginario di "To No God Shall I Kneel", come confermato dallo stesso approccio scelto dai fiorentini BARBARIAN, è fortemente radicato nelle gesta gloriose dei padri dell'heavy metal; tutti quei pionieri che, in un modo o nell'altro, hanno ispirato una buona parte delle produzioni underground degli ultimi anni, e non solo tra i gruppi debuttanti. La genesi del quarto full-length però, anche se celebrata da un sempre convincente ritorno al passato, ha luogo in una realtà mai stata tanto attuale come oggi. Ma, cosa più importante, "To No God Shall I Kneel" (il secondo album messo in commercio dalla Hells Headbangers Records) sa come far accendere l'adrenalina degli ascoltatori veterani. Distorti e risoluti, i tre musicisti riescono a rendere accattivante il sound vecchio stampo diventato ormai una vera e propria istituzione. I Barbarian danno alla luce un altro figlio "prescelto" battezzato nelle fiamme ardenti, una nascita di un magnetismo primigenio che con il suo ritmo e battito costante rivendica un bisogno sfrenato di "Regressive Metal".

Contatti: 
barbarian-italy.bandcamp.com/album/to-no-god-shall-i-kneel
facebook.com/barbarianmetal

Songs:
Obtuse Metal, Birth and Death of Rish'Ah, Hope Annihilator, Sheep Shall Obey, The Beast is Unleashed, The Old Worship of Pain, To No God Shall I Kneel


sabato 7 settembre 2019

SANGUISUGABOGG "Pornographic Seizures" - Maggot Stomp Records




L’ascolto di questo demo di debutto ci mette in contatto con una compagine che costruisce le proprie canzoni servendosi di riff scarni, grumosi, e di tempi medio-lenti (a tratti spezzati da pevedibili accelerazioni in doppio pedale). Le sensazioni di angoscia vengono esaltate e potenziate dagli ambienti insalubri in cui si trovano i corpi dei 4 brani. Proprio tra quelle anguste stanze i SANGUISUGABOGG diventano gli unici attori protagonisti di una storia dall'epilogo straziante. "Pornographic Seizures" è un lavoro maledettamente pachidermico, vicino ad alcuni classici del genere, quindi oltre alla pesantezza del sound mostra quel quid che poi diventa la chiave di lettura di visioni mostruose, immutabili e dedicate a chi ancora crede in tutto questo. In conclusione, un demo da ascoltare senza pretese, per capire come drammaticità, tensione, ossessione, possano convivere perfettamente insieme. Solo pochi potranno apprezzare il primo passo fatto dagli americani Sanguisugabogg.

Contatti:
sanguisugabogg-maggotstomp.bandcamp.com/album/pornographic-seizures
facebook.com/sanguisugabogg

Songs:
Uningest, Turkish Blood Orgy, Perverse/Deranged, Succulent Decedent


giovedì 5 settembre 2019

ENTOMBED A.D. "Bowels of Earth" - Century Media Records




Ci sono dei dischi considerati delle pietre miliari nella Storia della Musica, come esistono musicisti che con la loro unicità hanno segnato l'anima e il cuore degli ascoltatori. Il nome degli Entombed, fra i pionieri dello swedish death metal, non fa assolutamente eccezione. L'indomabile Lars Göran Petrov non ha mai rinnegato la sua fede per il death metal!!! Ed è stato giusto non snobbare il nome degli ENTOMBED A.D., reincarnazione della succitata band madre che vede protagonisti Olle Dahlstedt (batteria), Nico Elgstrand (chitarra), Victor Brandt (basso) e Guilherme Miranda (l'ultimo arrivato in formazione). L'impeto rovente di "Bowels of Earth" rende omaggio alle sonorità del passato legate ad una precisa corrente di pensiero, non poteva andare diversamente. E' proprio così, gli Entombed A.D. accellerano il passo come a voler dire, "Siamo tornati alle nostre origini". L'impressione è che in queste nove canzoni, lasciando un attimo da parte la cover di Hank Williams, Petrov e soci abbiano messo meno carne al fuoco per ottenere ugualmente risultati soddisfacenti. E' un elemento particolarmente importante per dei musicisti così noti e influenti. In ogni caso, l'essenza del gruppo è rimasta invariata, con la voce di LG Petrov a dominare il tutto. E' chiaro che la cosa migliore è ascoltare il disco ad alto volume.

Contatti:
entombedad.com
facebook.com/EntombedAD
instagram.com/entombed.adofficial

Songs:
Torment Remains, Elimination, Hell Is My Home, Bowels Of Earth, Bourbon Nightmare, Fit For A King, Worlds Apart, Through The Eyes Of The Gods, I'll Never Get Out Of This World Alive (Hank Williams cover), To Eternal Night




domenica 1 settembre 2019

SEDIMENTUM "Demo" - Fucking Kill Records




Nonostante la disturbante immagine di copertina possa sviare l'ascoltatore comune, un orecchio attento noterà un valido death metal all'interno di questo recente "Demo 2019", l'esordio per i canadesi SEDIMENTUM. Il quartetto presenta l'ennesima release di genere, riportando alla ribalta il vecchio modo di proporre certe sonorità. Visto il tipo di produzione, aspettarsi qualcosa di leggermente diverso dal solito è poco sensato: l'unica verità è la loro indomabile efferatezza. Il lavoro rimane globalmente compatto e gradevole, ben suonato e arrangiato, seppur unidirezionale. Il gruppo proveniente dal Québec offre uno squarcio (è proprio il caso di dirlo) su un immaginario malato già noto a molti, mischiando la crudeltà musicale con le tematiche macabre dei testi. La padronanza strumentale mette in vetrina una performance senza incertezze o artefatti. Insomma, definirli autentici non sarebbe poi così azzardato. Complimenti, siamo sulla strada giusta. Stampato su vinile dall'etichetta Fucking Kill Records.

Contatti: 
sedimentum.bandcamp.com/album/demo
fuckingkillrecords.bandcamp.com/album/sedimentum-demo

Songs:
L'océan Encéphalique, Momifié Dans La Vase, Décimation Lente, Un Cycle Tourmenté