lunedì 19 novembre 2018

Recensione: DESIDERII MARGINIS "Vita Arkivet" - Cyclic Law




L'attrazione esercitata dal mistero della morte sulla mente del compositore svedese Johan Levin diventa un tutt'uno con la sua personale ricerca del significato di identità. Il cupo e inebriante concept che DESIDERII MARGINIS ha messo in scena attraverso "Vita Arkivet" va a convergere in un unico punto focale. Senza ricorrere a qualsivoglia ideologia religiosa Johan cerca quindi di accompagnare l'ascoltatore attraverso l'esperienza della morte, un viaggio che ha inizio fuori dal corpo in un altro livello di realtà, e che raccontato dalle sue sonorità ambientali diventa simbolo di eterna purificazione. Ma tale concetto racchiuso in "Vita Arkivet" non può prescindere dall'immaginazione, quella capacità di formulare varie interpretazioni utili per far vedere diversamente il mondo ultraterreno come comunemente inteso, soprattutto come luogo in cui continuerebbe la vita dopo la morte. Il mio consiglio è quello di lasciarsi trascinare dalla corrente regolata dalle nuove tracce scritte ed eseguite da Desiderii Marginis, in modo da poter vivere sulla propria pelle il brivido del trapasso e della perdita. "Vita Arkivet" non può che essere consideratao puro smarrimento. Johan Levin: uno dei Maestri indiscussi del panorama dark ambient mondiale.

Contatti: 
cycliclaw.bandcamp.com/album/vita-arkivet
facebook.com/Desiderii-Marginis

TRACKLIST: Capsule, The Scattering, Passing Bell, Vertigo, Eulogy


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