lunedì 12 febbraio 2018

Recensione: REVOLTING "Monolith of Madness"
2018 - F.D.A. Records




Dopo aver consolidato una carriera che dura ormai da dieci anni, agli svedesi REVOLTING non resta che cercare la medesima vastità di suoni possenti nel death metal di stampo tradizionalista, per misurare la forza del loro songwriting avvalendosi di uno stile ormai comune ai seguaci del genere; senza stupire più per l'oggetto della ricerca compositiva in sé, bensì per come elementi ordinari diventino eccezionalmente funzionali, una volta ascoltati con un orecchio critico e attento. Il terreno del death metal svedese è per i Revolting quello che il campo di battaglia era per i soldati dell'atichità, uno spazio aperto su cui scatenare la propria rabbia contro il nemico. Un blend estremo dominato dalla voce corrosiva del cantante fondatore Revolting Rogga (Paganizer, Dead Sun, Minotaur Head, Necrogod, Humanity Delete, Lobotomy Dept, Megascavenger, Putrevore, Severed Limbs...). "Monolith of Madness" è la manifestazione della cattiveria pura che rammenta la natura selvaggia di un determinato trademark senza, e qui sta il bello, snaturarne l'essenza. Per molti di voi suonerà scontato, ma ogni opinione è pur sempre soggettiva. Coerenti, autentici, implacabili. Io sto dalla loro parte!

Contatti: 
fda-records.bandcamp.com/monolith-of-madness 
facebook.com/Revolting 

TRACKLIST: Blood Blood Blood, Procession to the Monolith, Ode to Hastur, Cadaver Patrol, Night of the Tentacles, March of the Revolter, The Faceless Deformity, Broomstick Legions, A Wedding for the Dead, From Out the Deep


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