lunedì 15 maggio 2017

Recensione: VOICE OF RUIN "Purge and Purify"
2017 - Tenacity Music




Ci sono voluti tre lunghi anni, ma con la medesima caparbietà dimostrata agli esordi gli svizzeri VOICE OF RUIN hanno composto un nuovo album per Tenacity Music, il secondo della loro carriera iniziata nel 2008. 'Purge and Purify' è capace di interpretare al meglio gli aspetti impetuosi del groove metal. Non è un caso se questo gruppo nato nel Canton Vaud piacerà a tante "metal heads" in sintonia con il thrash dell'ultimo ventennio. Il flusso della musica, di conseguenza, è ricco di tensione, quella potenza che in altro modo si è soliti attribuire alle già note sonorità del metal moderno (vedi Lamb Of God) e che, in qualche modo, posizionerà gli amanti del genere sul migliore livello d'interesse. Si può sentire, perciò, la forza e la spinta di far vedere agli altri colleghi di settore la propria indole felina, anche se con un risultato alquanto intuibile. 'Purge and Purify' colpisce incessantemente pur non concedendo nulla di innovativo, ma è una delle sue qualità. Il produttore Romesh Dodangoda (Bullet For My Valentine, Bring Me The Horizon, Motörhead...) ha curato la registrazione e il missaggio, mentre Jens Bogren (Amon Amarth, Arch Enemy, Opeth...) si è occupato del mastering. Inquietante l'immagine di copertina realizzata da Travis Smith (Seempieces).

Contatti: 

voiceofruin.bandcamp.com
voiceofruin.com
facebook.com/voiceofruin 

TRACKLIST: Disgust, Horns, Blood Of Religions, Snakes In My Head, All Hail The King, I Confess, Voices From The Ruins, Animal Kingdom, Time For Revenge, Piracy

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