domenica 26 marzo 2017

Recensione: NUDIST "Bury My Innocence"
2017 - Argonauta Records




"Bury My Innocence" è un disco che fa il botto, oltre a far guadagnare ai fiorentini NUDIST il meritato punteggio positivo che li consacra fra i gruppi più promettenti della nostra madre patria. Non stupisce dunque il sostegno da parte di una label affermata come la Argonauta Records, abile nel concedere il meglio ai suoi artisti e farli esprimere secondo le loro esigenze. Partendo da una forte componente sludge - noise, il trio lascia filtrare altri generi all'interno dei brani in modo da espandere un suono già di per sé distintivo, quindi ben stratificato, rumoroso, e sozzo di fango paludoso. Sorprendenti le pregevoli divagazioni strumentali dei due brani che preferisco maggiormente: "Bloody Waters", "Drift". Ritengo che, con "Bury My Innocence", i toscani siano riusciti a colpire nella giusta direzione, divenendo così più vari, bituminosi e parossistici allo stesso tempo. Uno dei punti di forza è la voce del cantante/bassista, furiosa da essere spesso lancinante. E il bello è che sono italiani.

Contatti:

nudistnudist.bandcamp.com/bury-my-innocence
nudistofficial.com
facebook.com/pg/Nuudistt

TRACKLIST: Strengthless, Bury My Innocence, Bloody Waters, Dead Leaves, Drift




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