lunedì 13 febbraio 2017

Recensione: KREATOR "Gods Of Violence"
2017 - Nuclear Blast Records




I tedeschi KREATOR si ripresentano con un album energico che riporta il suono della band a quell'impetuosità che nel corso dei primi anni novanta li fece diventare una delle formazioni più importanti sulla scena heavy internazionale: musicisti di provata esperienza capaci di scalare ancora una volta le pareti rocciose del thrash metal teutonico. È un ritorno in grande stile quello di Mille Petrozza e soci. Le tracce hanno un'impronta prettamente chitarristica ed infatti i riff aggressivi sono rafforzati da melodie taglienti, perciò genuini e sanguigni. Onestamente bisogna anche ammettere che i loro ultimi dischi peccano di una produzione fin troppo ripulita e squillante che se da un lato mette in primo piano ogni singolo strumento, dall'altro preclude la possibilità di accaparrarsi il consenso di chi ama l'effetto sonoro meno moderno. I Kreator combattono per tenere in vita uno stile personale e ben definito. Non credo sia stato facile presentare qualcosa di nuovo all'altezza del loro nome, ma con "Gods Of Violence" sono riusciti a uscirne vittoriosi puntando sulla triade letale "potenza-fantasia-dinamismo". Tutto molto Kreator e maledettamente metal.

Contatti: kreator-terrorzone.de

TRACKLIST: Apocalypticon, World War Now, Satan Is Real, Totalitarian Terror, Gods of Violence, Army of Storms, Hail to the Hordes, Lion with Eagle Wings, Fallen Brother, Side by Side, Death Becomes My Light



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