giovedì 21 settembre 2017

Intervista: BEASTMAKER - "LE ANIME DANNATE DELL'OLTRETOMBA"






TORNANO IN PIENE FORZE I CALIFORNIANI BEASTMAKER. IL RISULTATO? UN DISCO ENERGICO E STRABORDANTE DI IMMAGINI CUPE CHE RICHIAMANO ATMOSFERE TIPICHE DEGLI ANNI SETTANTA, FATTO DI CANZONI SORRETTE DA UN LAVORO CHITARRISTICO DEGNO DI NOTA: "INSIDE THE SKULL" E' IL MIGLIORE DISCO DELLA FORMAZIONE DI FRESNO. A RISPONDERE ALLE MIE DOMANDE E' STATO IL CANTANTE/CHITARRISTA TREVOR WILLIAM CHURCH.

1. Ciao Trevor. Prima di tutto, grazie per la tua disponibilità. La prima e immediata domanda è: che cosa significa esattamente il titolo del nuovo album ("Inside the Skull")?

- L'idea generale per "Inside the Skull" è che, a prescindere dal costo, la maggior parte degli esseri umani pagherebbero qualsiasi prezzo per raggiungere l'immortalità. Tutto ciò che ottieni in vita in qualche modo lo paghi. Un esempio? Se perdi del tempo sei costretto a lavorare più ore per recuperare ciò che hai perso. Bisogna prendersi delle responsabilità, consapevoli di quello che si sta realizzando.

2. Il vostro approccio alla musica è più coeso rispetto a qualche anno fa e, quindi, viene spontaneo chiederti come siete arrivati a questo livello di abilità. Inoltre, com'è cambiato il processo di registrazione?

- Ho scritto la maggior parte di queste songs mentre registravo il nostro disco di debutto. Quindi, è difficile spiegare ogni emozione provata in quel periodo o ciò che ha influenzato un determinato momento. Il processo di registrazione è stato quasi identico, avendo lavorato nel mio studio in casa. Abbiamo completato le registrazioni in breve tempo, ma ci sono voluti alcuni mesi per completarlo perché eravamo spesso in tour.

3. Sono emerse delle vecchie idee che siete stati in grado di utilizzare per il nuovo album?

- Le canzoni racchiuse in "Inside the Skull" sono un po' tutte datate, ma ero convinto che sarebbero state perfette per questo disco. Al momento sto scrivendo il materiale per il prossimo full-length che, viene scritto e registrato contemporaneamente. Ci saranno alcune differenze rispetto al passato.

4. Quali band o tipologie di suono hanno ispirato la musica di "Inside the Skull"?

- Per comporre i primi due album sono stato più influenzato da alcuni film e meno da altri musicisti o band. Musicalmente, i Black Sabbath sono sempre stati un punto di riferimento. Per trovare l'ispirazione durante le fasi di scrittura delle canzoni è stato fondamentale il film Tombs of the Blind Dead (diretto da Amando de Ossorio nel 1971), ma anche altri.

5. Che cosa possiamo aspettarci dai futuri live dei Beastmaker?

- Il nuovo album verrà pubblicato nel 2018. Il mio modo di comporre è un po' cambiato e per questo motivo sono curioso di vedere la rezione del pubblico. Il sound è ancora molto dark, ma le ritmiche/riff sono diversi. Credo che i nostri spettacoli dal vivo saranno più intensi.

6. Grazie per l'intervista. Ti auguro il meglio. Hai un messaggio che vorresti lanciare ai lettori della mia webzine?

- Voglio ringraziare tutti i nostri supporters sparsi per il mondo. Sono i fan a tenermi motivato. Grazie per l'intervista. Cheers


CONTATTI:

beastmaker.bandcamp.com
facebook.com/Beastmaker


BEASTMAKER line-up:

Trevor William Church - Chitarra, Voce
Andres Alejandro Saldate (Juan Bonham) - Batteria
John Tucker - Basso


RECENSIONE:
Recensione: BEASTMAKER "Inside the Skull" 2017 - Rise Above Records






martedì 19 settembre 2017

Recensione: BEASTMAKER "Inside the Skull"
2017 - Rise Above Records




I BEASTMAKER escono nuovamente dalle loro tombe! Gruppo che, ha ottenuto i suoi improvvisi consensi positivi nel giro di poco tempo e con un solo full-length all'attivo, gettando così le basi per il successivo album della conferma, arrivato nel maggio di quest'anno, con il nome di 'Inside the Skull'; un ritorno irremovibile che, sta facendo guadagnare ulteriore punteggio al trio proveniente da Fresno. Tracciare un profilo preciso di una giovane band come i Beastmaker, imprescindibile per chiunque tenga veramente a cuore il classico retro metal (Black Sabbath, Pentagram), non è un'impresa facile, considerati i tanti combattenti impegnati in questa sorta di revival del rock/doom metal/stoner, questo puntare sul mito del glorioso passato, sulle emozioni "pure" degli anni '70. Ma a differenza di altri colleghi attivi nella scena, i tre californiani possono vantare capacità compositive non indifferenti, amplificate dal buon gusto per gli arrangiamenti, oltre che dalla coerenza/tenacia. Ormai di casa presso la label londinese Rise Above Records, i Beastmaker danno testimonianza di maestria nell'underground musicale contemporaneo, realizzando un lavoro che lascia trasparire il valore di una creatività ormai coesa. Non solo, nonostante siano abbastanza derivativi, si distinguono ugualmente per la loro freschezza di tocco e per le accecanti caratteristiche intrinseche. Un marchio a fuoco.

Contatti:  

beastmaker.bandcamp.com
facebook.com/Beastmaker

TRACKLIST: Evil One, Heaven to Hell, Now Howls the Beast, Of God's Creation, Give Me a Sign, Nature of the Damned, Psychic Visions, Inside the Skull, Night Bird, Sick Sick Demon






venerdì 15 settembre 2017

Recensione: PRIMITIVE MAN "Caustic"
2017 - Relapse Records




Probabilmente mai nessuno, come gli statunitensi PRIMITIVE MAN, è stato capace di portare alla superficie gli incubi nascosti, la follia e i lati oscuri della società odierna, tutto questo grazie ad un sound che non può che essere definito con un aggettivo: apocalittico. Di fatto Ethann Lee McCarthy sembra alimentarsi della sofferenza che fugge e incessantemente si trasforma. Una sensibilità sviluppata per le sonorità sludge/doom/ noise, oltre all'influenza esercitata sull'ascoltatore dall'ambiente che lo circonda, e inesorabilmente si trova fusa, nel corpo delle canzoni. "Caustic" ci conduce verso un marcato senso di cupezza, era inevitabile che ciò succedesse. La lucida consapevolezza del loro marchiare a nero mi riempie di ammirazione, e rimango qui (scioccato) davandi al fascino del sublime grigiore di un universo di ceneri. Bisogna comunque avere una certa disposizione mentale, in modo da poter apprezzare appieno la fredda crudeltà dei Primitive Man. Solidi come il cemento armato.

Contatti:

primitivemandoom.bandcamp.com
facebook.com/primitivemandoom

TRACKLIST: My Will, Victim, Caustic, Commerce, Tepid, Ash, Sterility, Sugar Hole, The Weight, Disfigured, Inevitable, Absolutes


giovedì 14 settembre 2017

Recensione: SINMARA "Within the Weaves of Infinity"
2017 - Terratur Possessions




Band di notevole spessore i blackster islandesi SINMARA, già recensiti e sottoposti a revisione ai tempi del loro debutto "Aphotic Womb" (2014). L'ultimo EP "Within the Weaves of Infinity" dura appena venti minuti, ma la quantità di spunti che fornisce è a dir poco elevata. Accanto a riff poderosi la formazione mette in atto interessanti soluzioni melodiche che possano suscitare mistero e magnificenza. Questo è senza ombra di dubbio un nuovo passo in avanti, che rifinisce ed amplia songwriting, suoni e impatto. I richiami agli svedesi Watain risultano chiari, perciò non ci si può nascondere. In generale il tono dell'EP è pregno di una tensione greve, propriamente black. I Sinmara possiedono le potenzialità per fare breccia nel cuore degli appassionati del genere.

Contatti: 

sinmara.bandcamp.com/within-the-weaves-of-infinity
facebook.com/sinmaraofficial 

TRACKLIST: Within the Weaves of Infinity, Ormstunga, Nine Halls


sabato 9 settembre 2017

Recensione: IURTA "Notes Towards A Mental Breakdown"
2017 - Cyclic Law




Gli indizi striscianti custoditi nella dimensione tridimensionale creata da IURTA, indicano che l'orrore è provocato dal dramma di un disastro di cui l'uomo reca la più tragica responsabilità. E dall'orrore "tangibile" i due compositori portoghesi (J. A. | A. Coelho) colgono l'espressione più universale attraverso la forza magnetica delle sonorità drone/dark ambient: dando forma ad un disco dal forte impatto catartico. In "Notes Towards A Mental Breakdown" (stampato da Cyclic Law) l'espressione sonora diventa centrale, eloquente e penetrante. La continua agitazione della musica si concentra nell'azione di nove composizioni, intense e decise, filmiche ed evocative. Nessun altro metro di giudizio, nessuna chiave di lettura che non sia quella interna all'animo inquieto dei Nostri. Una concretezza profonda, capace di concentrare la più lacerante espressione della vita che viene strappata al suo organismo naturale. E allora come non apprezzare il talento di questi ragazzi?

Contatti: 

cycliclaw.bandcamp.com/notes-towards-a-mental-breakdown

TRACKLIST: Notes Towards A Mental Breakdown, Organic Units, Sequence Destination, Continuous Fluctuations, Spinal Levels, Virtualized, Fragmentation Field, Burnt Mind, Illuminated Man


giovedì 7 settembre 2017

Recensione: LOWLIFE "Demo"
2017 - DIY




I LOWLIFE si ripresentano sulle scene grondanti di acido nitrico e con la determinazione di chi è abituato a fare sul serio. In effetti l'hardcore, crust, grindcore proposto dalla band del New Jersey non lascia un attimo di respiro, richiamando "spudoratamente" band quali Trap Them, Converge e simili. Perfino ad un ascolto superficiale è impossibile non accorgersi di come la musica racchiusa nel nuovo demo sia frutto soprattutto della lezione imparata dalle bestie guidate da Ryan McKenney e Jacob Bannon. Pochi minuti a disposizione, quanto basta per sfondare il nostro apparato uditivo. A parte una indiscutibile padronanza strumentale, questi Lowlife si limitano a percuotere violentemente noncuranti dei giudizi provenienti dall'esterno. Buone le intezioni, buona la grinta, ma servirebbe maggiore personalità per affrontare il futuro. Comunque non male.

Contatti:

lowlife666.bandcamp.com/2017
facebook.com/LOW-LIFE

TRACKLIST: Savage Son, Mortal Gods, Unholy Alliance


martedì 29 agosto 2017

Recensione: BOWELFUCK "Fragments"
2017 - Rotten Roll Rex




I cechi BOWELFUCK pubblicano il loro secondo full-length: un disco capace di radere al suolo ogni ostacolo gli si presenti davanti. Che il sound del trio è una sorta di via di mezzo tra i finlandesi Rotten Sound e gli svedesi Nasum lo si capisce fin dalla traccia posta in apertura ("Why"). Già, perché "Fragments" rischia seriamente di piacere a tutti coloro che consumano le produzioni delle due band citate qualche secondo addietro. Il nome Bowelfuck non è solo sinonimo di energia, è li dove l'ira (quella che infiamma tutt'intorno) incontra il grind, e spurga un intenso calore ustionante. Ovviamente gran parte del merito è dei loro mentori (giusto affermarlo!): di certo questi musicisti hanno rispolverato riff/ritmiche sofferte e sanguinanti, perciò fatali. Un gruppo che probabilmente non inciderà mai il suo album decisivo, ma comunque meritevole di attenzione per la dedizione con cui svolge il proprio compito. Il nuovo "Fragments" non sfigurerà se paragonato ai nomi più quotati del genere. Da ascoltare e condividere!

Contatti:

facebook.com/bfgoregrind

TRACKLIST: Why, War Inside, Casket, Strict, Thread, I'm Not, Explosion, Better, Fragments, Trapped, Wasteland, Redemption, Illusion, Now Is the Time, I'm Stuck, Two Fields - Three Days


domenica 20 agosto 2017

Recensione: ROPE SECT "Personae Ingratae"
2017 - Iron Bonehead Productions | Caligari Records




Già al primo ascolto "Personae Ingratae" rivela qualità compositive da non sottovalutare, che sembrano riprendere elementi new wave/post punk in maniera personale ed eccentrica. I tedeschi ROPE SECT ne escono freschi e compatti, anche quando a prevalere su dissonanze/riverberi sono gli echi di tre autentici "mostri sacri" entrati nella storia della musica oscura e drammatica (Bauhaus, Joy Division, Christian Death). Questi musicisti forgiano un sound accattivante che è una sintesi micidiale di ispirazione e ricerca, estrosità e intelligenza. A tratti il risultato è travolgente ('Fallen Nation', 'Pretty Life', 'Ochlesis 0','Death is your lover'). C'è da ammirare la passionalità con cui Inmesher rivela all'ascoltatore la sua voce solista (puro tormento ed estasi). Il futuro non si prevede, ma si può modellare a proprio piacimento. Consigliati. Enjoy!

Contatti:

ropesect.bandcamp.com/personae-ingratae

TRACKLIST: Fallen Nation, Tarantist, Pretty Life, King of the Night, Recess, Ochlesis, Death is Your Lover, Rattenkönig


sabato 12 agosto 2017

Recensione: STRAIGHT OPPOSITION "The Fury From The Coast"
2017 - Indelirium Records




Delle band hardcore si può dire tutto e il contrario di tutto, di certo si deve riconoscere loro la capacità nel saper mantenere vivo l'intento consapevole di colpire e di ferire. In preda ad una rabbia feroce, perciò incontrollabile, i pescaresi STRAIGTH OPPOSITION ci scagliano addosso un album adrenalinico e coinvolgente, alimentato da quella che io definirei: una passione "vera", "imbattibile", la stessa che dura da ben 13 anni. Il frontman Ivan Di Marco & soci hanno trovato il loro modo di raccontare la strada, il proprio disagio, sfornando dischi che spaccano per potenza e resa (soprattutto dal vivo). Gli Straight Opposition meritano supporto e rispetto per un discorso di coerenza! "2017" fa da introduzione a dodici brani irriverenti, esempi fulminei della natura senza compromessi di "The Fury From The Coast"; arma che infiamma le azioni dei quattro abruzzesi, tra i pochi sulla scena capaci di incatenare sostanza e concretezza. Se avete da contraddire, l'obbligo è di presenziare durante i prossimi live del gruppo. Questo è hardcore.

Contatti: 

indeliriumrecords.bandcamp.com/the-fury-from-the-coast 
facebook.com/StraightOpposition

TRACKLIST: 2017, Waiting For The Big Wednesday, Get Ready For Action, Old Fascism ∙ New Habits, The Fury From The Coast, Feed Your Demon, So Cynic ∙ Last Winter, Nature Has No Principles, Angel Face Strikes Again, Not Even A Man, 3 Verse Of Anger, Gravity Is My God, Non c’é Spazio


martedì 1 agosto 2017

Intervista: PHURPA - "UN NUOVO INIZIO"






SFRUTTARE L'ENERGIA DELLA PROPRIA ANIMA E' UN MODO PER CONOSCERE MEGLIO SE STESSI. CON ALEXEY TEGIN, MENTE DEI PHURPA, HO POTUTO INTRATTENERE UNA BREVE CHIACCHERATA SUL SIGNIFICATO DI CERTE PRATICHE MAGICHE.

1. Ciao Alexey. Grazie per la tua disponibilità. E' un onore parlare con te. Potresti presentare il progetto PHURPA ai lettori della mia webzine? Quando hai deciso di metterlo in piedi?

- I Phurpa sono un gruppo di persone che alimentano le antiche pratiche magiche. Nel corso di vent'anni mi sono avvalso di vari componenti. Tutto cambia in continuazione. I Phurpa sono come il vento.

2. Il Phurpa è un oggetto rituale piuttosto diffuso nei paesi asiatici. È un coltello costituito da tre lame e un'impugnatura, usato in particolari rituali tantrici. Il suo simbolismo è molto potente ed esso è considerato come una sorta di pugnale magico capace di domare e sconfiggere anche i più terribili demoni. Perché è così importante la sfera concettuale della tua musica? Suoni e significati viaggiano in parallelo?

- Lo Yidam è l'oggetto ritualistico associato all'aspetto dell'attività meditativa e del suo grande potere. L'energia sonora è una manifestazione di questa forza.

3. Come componi la tua musica? È qualcosa che nasce spontaneamente o hai bisogno di un umore specifico per dare forma a certe emozioni/vibrazioni? Da dove provengono le influenze che determinano il lato spirituale delle composizioni? Ci sono dei luoghi che stimolano la tua immaginazione?

- Non siamo musicisti che si riuniscono per scrivere canzoni. Il nostro suono è qualcosa di sconosciuto che emerge dal profondo. Noi entriamo in un'altra dimensione durante l'azione. La coscienza viene trasferita in un altro spazio.



4. Cosa puoi dirci sul vostro ultimo "Gyer Ro". Sei soddisfatto della promozione della Cyclic Law e della vostra collaborazione?

- Tutto procede bene. Diverse etichette hanno dimostrato interesse nei confronti dei Phurpa, e a giudicare dalle proposte arrivate, mi sembra di capire che alcuni individui hanno la necessità di affrontare dei viaggi magici.

5. Come definiresti la potenza espressiva dei Phurpa?

- Abbiamo investito tutte le nostre forze nel suono dei Phurpa e credo che ciò attrae la gente.

6. Riguardo le vostre performance dal vivo: che esperienza volete creare per il pubblico?

- A volte mi sento come un terrorista che occupa la mente dei nostri ascoltatori. I Phurpa possono anche essere visti come un foglio di carta su cui tutti possono scrivere una storia diversa.

7. Le ultime parole le lascio a te...

- Si può fare più di quanto si può.


CONTATTI:

cycliclaw.bandcamp.com/gyer-ro
phurpa.bandcamp.com 
cycliclaw.com 


RECENSIONE:
Recensione: PHURPA "Gyer Ro" 2017 - Cyclic Law




mercoledì 26 luglio 2017

Recensione: INCANTATION "Profane Nexus"
2017 - Relapse Records




Gli INCANTATION di John McEntee, una delle migliori band in ambito death metal, hanno sempre cavalcato un rigoroso afflato bestiale, volto a dare filo da torcere all'immaginario religioso cristiano. Ed ecco che "Profane Nexus" descrive maniacalmente questo concetto attraverso un folle puzzle di sonorità malvagie, testi oscuri, visioni disturbanti. Già, perché lo psicotico universo creato dai deathster americani non è sorretto solo da una insana colonna sonora, ma anche dall'intero scenario che la circonda. Chiaro esempio di qualità e dedizione alla causa. Un simbolo fondamentale per capire cosa voglia dire agire in coerenza con le proprie convinzioni e perciò essere "veri" nei confronti di se stessi e dei fan più fedeli. Non si poteva chiedere di meglio a dei Mostri Sacri giunti alle soglie dei 30 anni di attività nell'underground. La grandezza degli Incantation risulta evidente. AMEN.

Contatti:

incantation.com
facebook.com/IncantationOfficial


TRACKLIST: Muse, Rites of the Locust, Visceral Hexahedron, The Horns of Gefrin, Incorporeal Despair, Xipe Totec, Lus Sepulcri, Stormgate Convulsions from the Thunderous Shores of Infernal Realms Beyond the Grace of God, Messiah Nostrum, Omens to the Altar of Onyx, Ancients Arise


lunedì 17 luglio 2017

Recensione: SUCCUMB "Succumb"
2017 - The Flenser




Convulso e tagliente l'album omonimo di debutto dei californiani SUCCUMB, band di San Francisco nelle cui fila milita la cantante Cheri Musrasrik. I quattro musicisti in questione sono artefici di un suono ossessionante e torbido, metal fino al midollo e che recupera le atmosfere sinistre del vecchio black/death oltraggioso, quello tenuto in vita dai vari Cianide, Incantation, Funerus, Acheron... Quindi, non è assolutamente un caso se i Succumb hanno deciso di innalzare lo spirito cinico e peccaminoso di chi prende il capro per le corna e lo fa avanzare tra le fiamme dell'inferno. Se da un lato si distinguono per malignità e sporcizia primigenia, posso altrettanto affermare che possiedono delle ottime qualità compositive, ma anche tecniche; sempre indispensabili per allargare il raggio d'azione. Ecco spiegato il motivo per cui c'è qualcosa di "post" nella proposta dei Succumb. Singolare l'impostazione vocale della ragazza impegnata dietro al microfono. 'Succumb' deve essere preso in "seria" considerazione.

Contatti: 

succumb.bandcamp.com
facebook.com/succumbsf

TRACKLIST: The Initiate, Destroyer II, Bedchambers, Survival, Seedling, Coal Dark Earth, The Flood


sabato 15 luglio 2017

Nuovo progetto musicale: FEED THEM DEATH






Felice e Onorato di essere stato coinvolto nell'EP dei FEED THEM DEATH, nuovo progetto grind messo in piedi dal polistrumentista Void (fondatore degli Antropofagus e bassista nell'album di debutto della band ligure "No Waste of Flesh" - 1999, bassista/cantante nel secondo "Alive Is Good... Dead Is Better" - 2001). L'amico Stefano Manca del Sudestudio (Guagnano, Salento) si è occupato solo delle registrazioni delle mie parti vocali per la song intitolata "Penance In The Wrong Direction". Ringrazio Void anche per avermi concesso l'opportunità di utilizzare uno dei miei testi per la devastante traccia. Il progetto solista dell'artista succitato, attualmente in pianta stabile in Inghilterra, occasionalmente si avvale di collaborazioni di spessore. C'è da aggiungere che un altro grande musicista italiano ha preso parte all'EP, ma non svelerò il suo nome. L'uscita del primo "No Solution / Dissolution" è prevista per l'autunno di quest'anno. Per l'artwork è stata scelta una mia Opera Pittorica. Stay Tuned!

Christian Montagna | SON OF FLIES WEBZINE



venerdì 7 luglio 2017

Recensione: TENHORNEDBEAST "Death Has No Companion"
2017 - Cold Spring




Dalla cella dell'anima, il compositore Christopher Walton si circonda del flusso incessante della propria Natura, in una negazione dell'esistenza che va oltre il gusto del sopravvivere. La sua musica si presenta dunque decisamente intensa e minimale, proprio perché TENHORNEDBEAST nasce per combinare e favorire accostamenti non ordinari che regalano il terribile piacere e insieme il piacere sgomento della perdita del corpo. Le tracce del nuovo full-length testimoniano la trasformazione della sua materia. E dove questa si perde, scompare o si annulla, resta appunto la vitalità della materia primigenia. Una spaccatura fra luce e buio... fra chiaro e scuro. TenHornedBeast al di là del Bene e del Male.

Contatti: 

coldspring.bandcamp.com/death-has-no-companion 
facebook.com/TenHornedBeast

TRACKLIST: The Wanderer, The Lamentation Of Their Women, In Each Of Us A Secret Sorrow 


lunedì 3 luglio 2017

Recensione: GOD BODY DISCONNECT "Sleeper's Fate"
2017 - Cryo Chamber




Bruce Moallem ha sviluppato un sound ormai immediatamente riconoscibile, nato dall'incrocio di ambient, passaggi post rock e influssi apotropaici. Per quanto riguarda il suo modo di operare, è cambiato ben poco: GOD BODY DISCONNECT ci consegna un ampio spettro di ambientazioni, perciò sta alla capacità del pubblico riuscire a calarsi in questa flessibile dimensione. La musica contenuta in "Sleeper's Fate" è come una calamita. Ovunque ci sia qualcosa di irresistibile si sviluppa una fortissima attrazione. Ciò nonostante, è questa la ragione per cui gran parte del suo mistero si va diffondendo. Bruce si muove secondo una sorta d'intuizione subconscia. Ci sono le parole e ci sono le storie, ma quello che puoi dire con un disco strumentale non lo puoi esprimere a parole. E' qui che sta il bello: e ha a che fare con il flusso del tempo, col concetto del giustapporre, cioè dell'accostare, del mettere accanto vari elementi materiali, o più spesso astratti. La musica ambient è un'arte che si trascina dietro gli spettri che condizionano la vita dell'umanità. Merita di essere acquistato.

Contatti:  

cryochamber.bandcamp.com/sleepers-fate
facebook.com/godbodydisconnect

TRACKLIST: Sleeper's Fate, Halls of Disintegration, Reservoir Dreamer, Lair of the Dormant Host, Flesh of a Ghost, Drowning with God, The Portals Evolve


mercoledì 28 giugno 2017

Recensione: SVARTSINN "Collected Obscurities"
2017 - Cyclic Law




In 'Collected Obscurities' l'influenza della gelida terra scandinava si fa sentire più intensamente che mai, così come emerge la capacità di Jan Roger Pettersen (SVARTSINN) di generare turbamenti insostenibili: le sue composizioni strumentali sono straordinarie per le numerose vibrazioni di nudo distacco, spesso espresso attraverso suoni magnetici ma controllati. Questo dimostra che, se sei una "vera" persona creativa sarai portato a vedere qualunque cosa in modo diverso. Credo che la musica di Svartsinn abbia una collocazione precisa, che si spinge al di sopra dello strato superiore dell'atmosfera. Totalmente fedele alla tradizione del miglior dark ambient, l'artista evoca scenari dipinti al di fuori degli schemi preconfezionati. 'Collected Obscurities' racchiude 11 capitoli messi alla luce nell'arco di dieci anni (tra il 2002 e il 2012), e nonostante siano ormai datati, suonano attuali e agghiaccianti. Un album che t'inghiotte e ti incatena nel buio senza fine. E in questo senso si tratta veramente di un temibile "Effetto Collaterale".

Contatti: 

cycliclaw.bandcamp.com/collected-obscurities 
facebook.com/jan.r.pettersen.9

SONGS: The Fading Horizon, Yearning, The Ashen Dream, Form Is Emptiness, Untitled, Cold But Strong, feat. NORTHAUNT s/t, feat. ALLSEITS Falling Pt. 2, feat. GYDJA Terrenum Corpus, feat. PSYCHOMANTEUM, September Dirge (Alternate Mix)


mercoledì 21 giugno 2017

Recensione: KEOSZ "AVA"
2017 - Cryo Chamber




Lo slovacco Erik Osvald è uno dei compositori più talentuosi del panorama dell'ambient music. Sebbene sconosciuto ai più, KEOSZ può contare su una buona esperienza, e questo lo si poteva capire ascoltando il debutto "Be Left to Oneself" (2016). Il ragazzo mescola con grandissima abilità forme sonore mutevoli, attingendo da varie fonti spaziali. Questo nuovo "AVA" è sicuramente uno dei più intensi lavori del 2017 che danno lustro ad una scena musicale sempre in movimento e all'avanguardia. Keosz ci descrive panorami evocativi e visioni cosmiche con sonorità dilatate che tessono melodie imprevedibili. La sostanza multiforme emanata dalle composizioni ha un ruolo fondamentale, perché arricchisce il disco in senso suggestivo e infomativo. Erik dimostra che l'originalità nell'approccio creativo sta nel cercare di evitare di clonare i dischi del passato. Imperdibile!

Contatti: 

cryochamber.bandcamp.com/album/ava 
facebook.com/KeOSzMusic


TRACKLIST: Aquitted from Illness, All I Had To Do, AVA, Nothing Left But Gloom, Consigned To Limbo, Behind The Horizon Of Preconceptions, Resurrection From The Dust, Equanimity Of The Senses, They Took All I Had, Farewell To Hollow Space


domenica 18 giugno 2017

Recensione: VACUUM AETERNA "Project​:​Darkscapes"
2017 - Cyclic Law




C'è in "Project​:​Darkscapes" una tensione che non si allenta; anzi, cresce con il passare dei minuti. Consapevolmente o no, ne sono stato attratto immediatamente: emozionalmente/spiritualmente. Le nove tracce potrebbero corrispondere a ciò che io definirei "astrazioni": cioè manifestazioni di luoghi "astratti", in questo caso di un luogo al di là della solitudine e del tenebrore. Il contatto tra i due compositori italiani coinvolti nel progetto genera una luce penetrante, all'interno di una visione grigia e nebbiosa. Il "rappresentare" è per i VACUUM AETERNA una necessità, ed è per tale motivo se decidono di seguire il proprio sentire, spesso vicino a parametri non estranei a territori già battuti da alcuni Maestri della musica industriale/dark ambient. E non può essere visto come un difetto. Che vi piaccia o meno, il primo album pubblicato per la canadese Cyclic Law Records ci permette di scorgere un abisso che mette in evidenza delle straordinarie potenzialità, in un contesto sonoro alimentato al di sotto del livello dell'inconscio. Non solo: qui non ci sono verità assolute, ma l'assoluta necessità di darsi una vera identità. L'artwork di Dehn Sora è da brividi.

Contatti: 

cycliclaw.bandcamp.com/project-darkscapes 
facebook.com/vacuumaeterna 

TRACKLIST: Kurtz, Eulogy, Anatomy Of A Spirit, Liminal Rites, Nibela Equinox, Control Metamorphose, Parasites Fall, Neglect, Enenra



mercoledì 14 giugno 2017

Recensione: GOATWHORE "Vengeful Ascension"
2017 - Metal Blade Records




La terra di New Orleans torna a tremare sotto i colpi dei GOATWHORE; un gruppo che, negli anni, ha ottenuto ottimi responsi sia dalla critica che dal pubblico, e non poteva essere altrimenti. I Nostri sono rimasti gli stessi, ma nel settimo album lo stile è stato maggiormente ampliato (...o rallentato?). Tale particolare può anche essere letto in modo del tutto opposto, come un inno alla deformità di "Vengeful Ascension". I Goatwhore hanno cercato di non seguire le stesse idee usate in precedenza e ciò gli ha permesso di creare un disco meno prevedibile. Spesso è opportuno che ci siano alcuni elementi di diversità per rendere appetibile la propria proposta. Dopo un ventennio di attività dedicata al metal estremo, dagli strumenti degli statunitensi fuoriescono ancora le bestie funeste vissute per secoli negli anfratti bui della terra. Pur non essendo di immediata assimilazione, "Vengeful Ascension" spedisce i Goatwhore nell'Olimpo dei grandi. Oggigiorno basta lasciar fare a chi di competenza.

Contatti: 

goatwhore.net 
facebook.com/thegoat666 

TRACKLIST: Forsaken, Under the Flesh, Into the Soul, Vengeful Ascension, Chaos Arcane, Where the Sun Is Silent, Drowned in Grim Rebirth, Abandon Indoctrination, Mankind Will Have No Mercy, Decayed Omen Reborn, Those Who Denied God's Will




lunedì 12 giugno 2017

Statistiche: 330.747 visite e 1.712 post su SON OF FLIES webzine




Dopo quasi cinque anni ho pubblicato 1.712 post. Il blog ufficiale ha superato 330.747 visite.

Grazie per il SUPPORTO! Christian Montagna

SON OF FLIES WEBZINE celebrates more than 330.000 visitors from around the World and 1.712 post!

Thanks for your SUPPORT! Christian Montagna

domenica 11 giugno 2017

Recensione: FLASH OUT "Death Dealer"
2017 - DIY Conspiracy




Un puro concentrato di rabbia quello che si trova al centro dell'EP dei canadesi FLASH OUT. Si rivelano perciò una buona band che giunge a questo nuovo lavoro dopo aver confezionato il precedente 7" split con i Begrime Exemious ed altre tre uscite messe in comercio tra il 2009 e il 2015. I ragazzi comunque non sono degli sprovveduti e propongono un crust/grind/hardcore a tinte forti, reso ancor più selvaggio da una voce animalesca. "Death Dealer" risulta un EP di tutto rispetto, che si lascia ascoltare anche i virtù della sua breve durata. Certo, rispetto ad altre formazioni mosse dagli stessi intenti i Flash Out hanno osato di meno, ma la loro resta una proposta adatta per chi vuole sbranare tali sonorità.

Contatti: 

flashout.bandcamp.com/death-dealer
facebook.com/FlashOutCrustGrind

SONGS: Corrupt, Dishonorable Discharge, False Imprisonment, Distraught, Death Dealer


mercoledì 7 giugno 2017

Recensione: MALAURIU | HERETICAL "Iam Mors Regnat"
2017 - Southern Hell Records | Zolfo Records




Queste due formazioni sicule hanno deciso di collaborare per finalizzare il nuovo split 7" intitolato "Iam Mors Regnat". La profonda amicizia tra le diverse parti ha reso realizzabile l'intera operazione. I MALAURIU e i veterani HERETICAL si dimostrano uniti, combattivi, determinati, puntando al raggiungimento di uno scopo comune. Entrambe le band tengono accesa la fiamma del black metal italiano, una decisione determinata dall'azione in contemporanea di geni mefistofelici. Mentre i primi propongono un sound ruvido e basilare ancorato agli anni Novanta, i secondi si affidano a una scrittura più efferata sostenuta dal drumming mozzafiato di Andrea Janko (ex-Impiety), attualmente impegnato sul fronte live con gli Angelcorpse. I Nostri sono tornati alla ribalta desiderosi di far sentire la propria energia, ma senza nessun intento autocelebrativo. Ora, la possibilità che avete è di scegliere da che parte stare.

Contatti:

facebook.com/malauriuofficial
facebook.com/HERETICALOFFICIAL

TRACKLIST:

Side A (Malauriu - Post Fata Resurgo)
Side B (Heretical - Khrysos Anthemon)


martedì 6 giugno 2017

Recensione: CONDOR "Unstoppable Power"
2017 - High Roller Records | Rush Of Power Records




Il presente album "Unstoppable Power" è l'esatto punto di incontro tra lo zelante furore del thrash vecchio stampo e la becera sfrontatezza tipica del death grezzo e minimale. Per i CONDOR l'importante è non essere mai sazi di quanto di disumano si possa offrire all'underground. Del resto lo stile musicale che si può ascoltare sul loro secondo lavoro non lascia adito a dubbi sulle intenzioni dei tre norvegesi, da poco approdati alla High Roller Records. I brani, tutti scabrosi e insolenti, sottolineano con efficacia come non sia casuale l'avversione verso la visione moderna di intendere il metal estremo. Chi, fino ad ora, ha consumato tonnellate di materiale retrò, non potrà che esaltarsi sulle note incandescenti dei Condor. "Unstoppable Power" è stato pensato, composto per rendere omaggio al passato non di certo per cambiarlo. Questo episodio diffonde di fatto il verbo dell'iconoclastia. Rok (Sadistik Exekution) ha curato l'artwork. La Rush Of Power Records pubblicherà la versione su tape.

Contatti: 

condornorway.bandcamp.com/unstoppable-power
facebook.com/condornorway

TRACKLIST: Embraced by the Evil, Riders of Violence, Chained Victims, You Can't Escape the Fire, Unstoppable Power, 83 Days of Radiation, Malevolent Curse, Horrifier


domenica 4 giugno 2017

Recensione: NECROBLOOD "Collapse of the Human Race"
2017 - Amor Fati Productions | Iron Bonehead Productions




"Collapse of the Human Race" svela il lato maligno dei NECROBLOOD, ed è black/death metal al cento per cento. Quindi, debbono essere considerati nelle loro intrinseche proprietà. Credo che nel processo compositivo dei transalpini abbia influito in modo determinante una band storica come gli Incantation (parlo di influenze). Difficile negarlo, basta ascoltare. Ci sono dei piccoli difetti, ma questi musicisti sono riusciti a tirar fuori delle canzoni veramente bestiali. La musica soffocante dei Necroblood è un riflesso dell'oscurità esteriore... lo specchio che mostra come si può essere puniti selvaggiamente bruciando all'inferno. E' l'ennesimo tributo alle esperienze blasfeme vissute negli anni Novanta, né più né meno.

Contatti: facebook.com/Necroblood

TRACKLIST: Intro, Through Limitless Abysses, Evil Against Evil, Sons of Genocide, Glorification Through Destruction, Essential Collaspe, Baptised by Devil's Cum, Sadistik Hunt, Operation Gomorrah, The Omen


giovedì 1 giugno 2017

Recensione: INVERTED MATTER "Detach"
2017 - Autoproduzione




Quando si parla di death metal (americano o europeo) si può dire che non c'è più niente da ridefinire/inventare. Ormai se ne deve prendere atto. Essere pienamente consapevoli di quanto è stato già fatto e detto. Ciò non toglie che alcuni gruppi contemporanei possano avvicinare il pubblico a questa forma di estremizzazione sonora. Gli italiani INVERTED MATTER (evoluzione del precedente progetto denominato Inverted) valorizzano le proprie peculiarità per riuscire a destare il nostro interesse. Per chi di voi non lo sapesse ancora, nella nuova line-up è stato coinvolto il batterista Mike Smith (ex-Suffocation), musicista dallo stile potente e, soprattutto, vario, che ben si adatta al sound della band in questione. L'intero album, infatti, ricalca le atmosfere degli anni Novanta, quindi sembrerebbe logico immaginare il background dei singoli componenti. Tutto è al suo posto in "Detach" perché così deve essere. Non mi riferisco solo alla struttura delle canzoni ma anche alla produzione. Spesso le giuste emozioni creano la giusta armonia. L'approccio dei Nostri si intreccia su piani differenti dando forma a quella che io difinirei un'architettura più ampia e ben concepita. Personalmente, una garanzia di qualità. Ottima autoproduzione! Consigliati.

Contatti: 

invertedmatter.bandcamp.com/releases
facebook.com/invertedmatter

SONGS: The Mark, Drake Effect, Foreigner, Facility, Peak, Experimental, FGM-148, Missing Link, Singularity


mercoledì 31 maggio 2017

Recensione: DYING FETUS "Wrong One to Fuck With"
2017 - Relapse Records




Con gli ultimi due full-length ('Descend into Depravity' 'Reign Supreme') gli americani DYING FETUS erano tornati ad essere considerati la band che molti avevano amato vent'anni fa: un'arma decisamente infallibile. 'Wrong One to Fuck With' dimostra che il membro fondatore John Gallagher, Sean Beasley e Trey Williams hanno ancora litri di benzina da bruciare. Questi deathster del Maryland sanno come tenere alta la tensione dei fan, ma è anche vero che, per la maggior parte dei veterani, il death metal è una musica intensa capace di penetrare nel profondo dell'anima ed influenzare gli stati d'animo e gli istinti individuali. Chi li conosce bene sa che i Dying Fetus non sono una compagine di death metal "puro", chi ascolta attentamente le loro sonorità sarà in grado di percepire altre influenze all'interno delle canzoni, dagli influssi che provengono dal grindcore, a quelli derivanti dal thrash metal e dall'hardcore stradaiolo. Tutto ciò produce i punti di forza di un songwriting di forte impatto. Grintosi ed estremamente quadrati. Nessun cambiamento rilevante nel nuovo 'Wrong One to Fuck With', comunque resta il fatto che i risultati sono nettamente migliorati dal 2009 in poi. Ecco spiegato il motivo per cui oggi i Dying Fetus si dichiarano combattenti convinti ed esperti, sempre pronti alla denuncia sociale. Ricordatevelo! Sarà disponibile dal 23 giugno.

Contatti: 

dyingfetus.bandcamp.com
facebook.com/DyingFetus

TRACKLIST: Fixated on Devastation, Panic Amongst the Herd, Die With Integrity, Reveling in the Abyss, Seething With Disdain, Ideological Subjugation, Weaken the Structure, Fallacy, Unmitigated Detestation, Wrong One To Fuck With




lunedì 29 maggio 2017

Intervista: BUFFALO GRILLZ - "MAI DEMORDERE"






CON PIACERE HO AVUTO LA POSSIBILITA' DI PORRE CINQUE DOMANDE A BRUCIAPELO AD UN AMICO DI VECCHIA DATA: ENRICO GIANNONE (EX-UNDERTAKERS, EX-CIAFF), CANTANTE DEI BUFFALO GRILLZ. UNA BREVE CHIACCHIERATA PER APPROFONDIRE IL NUOVO ALBUM DELLA SUA BAND, E NON SOLO...

1. "Martin Burger King" riprende per filo e per segno lo stile che aveva caratterizzato i vostri due precedenti album. Qual è la prima cosa che ti attraversa la mente pensando al nuovo disco in studio?

- La prima cosa che penso è che Cinghio mi "sfrutterà a dovere" con le metriche e perciò temo il peggio. A parte questa battuta, credo che la realizzazione di un album sia comunque un momento davvero importante per una band, anche se onestamente preferisco di gran lunga l'attività live. Posso dire che il livello compositivo si è alzato in maniera incredibile con l'ultimo lavoro, sia a livello di struttura che di suono.

2. Essendo "Martin Burger King" una release votata al grind (in primis), pensi che la coerenza in fase di composizione sia stata indispensabile per ottenere dei risultati soddisfacenti?

- Io ti posso dire che so fare solo quello, mi diverto a fare questo tipo di musica. Cito il buon Pacio: "l'allegria nella musica non è una cosa che ci rappresenta". Poi, ovviamente, l'atteggiamento può essere ironico ma questo è tutt'altra cosa. E' molto facile rimanere coerenti sulle cose che ti piacciono, e da questo punto di vista sono un privilegiato.

3. Ti approcci alla musica estrema con lo stesso entusiasmo di un tempo?

- Alcune priorità sono decisamente cambiate, ho anche altre esigenze, ma sostanzialmente rimango il saltimbanco di sempre. Mai prendersi troppo sul serio, ma faccio seriamente since 1992.

4. Qual è il messaggio che desiderano trasmettere i BUFFALO GRILLZ? La ragione che li tiene ancora in vita?

- Probabilmente quello di divertirsi nel vedere la facce attonite della gente quando ascolta o guarda un nostro live; come sempre il monicker il grind si subisce: quindi non si balla, non si canta, qui si prendono mazzate e basta, magari con una risata, con un testo irriverente, ma sono sempre mazzate. Fin quando saremo così andremo avanti all'infinito senza scadenze, senza mete prefissate. Un solo traguardo, divertirsi.

5. Sei felice di tutto ciò che hai fatto finora? Sia nella tua personale carriera musicale (Undertakers, Ciaff, Buffalo Grillz) che lavorativa (Kick Promotion Agency, Time To Kill Records). Rimpianti? Errori? Quali le tue speranze per il futuro?

- Mi reputo una persona felice che ha la possibilità di fare quasi tutto quello che vuole: la gente crede che sia facile, che sia comodo, invece no... perseguire quello che vuoi è un lavoro fatto di fatica, di rinunce, di bocconi amari, di tempo non a disposizione, anche di rappporti umani bruciati... ma c'amma fa, questo ci piace ed io morire con il rammarico che non sono riuscito a provare qualcosa...

6. Enrico, GRAZIE per l'intervista!

- Grazie a te Chri.


CONTATTI:

buffalogrillz.bandcamp.com/martin-burger-king
buffalogrillz.com
facebook.com/buffalogrillzgrind


BUFFALO GRILLZ line-up:

Tombinor - Insults
Cinghio - Hi Noise
Pacio - Low Noise
Mizio - Blast


RECENSIONE:
BUFFALO GRILLZ "Martin Burger King" 2017 - Subsound Records


venerdì 26 maggio 2017

Intervista: ASSAULTER - "NEL NOME DEL THRASH METAL"






IL THRASH METAL DEI PUGLIESI ASSAULTER NON SMETTE DI ENTUSIASMARMI. "MEAT GRINDER" E' IL NUOVO GRIDO DI BATTAGLIA DELLA BAND TARANTINA; UN LAVORO SOLIDO, SINCERO, CHE PORTA AVANTI CON FIEREZZA UN CERTO MODO DI INTENDERE E DI VIVERE LA MUSICA. OLD SCHOOL NEVER DIES! IL CANTANTE/BASSISTA ENZO DE BARTOLOMEO HA RISPOSTO AD ALCUNE MIE DOMANDE.

1. Ciao Enzo. Parliamo subito del vostro presente. "Meat Grinder" segna il ritorno sulle scene degli Assaulter a sei anni di distanza dall'EP di debutto. Cos'è cambiato in questo lungo periodo di tempo?

- Ciao Chris. Grazie per aver concesso questo spazio agli Assaulter! Finalmente dopo tanti anni, tanti sacrifici di ogni tipo e innumerevoli bestemmioni, siamo giunti alla pubblicazione della nostra seconda uscita discografica "Meat Grinder"! In questi lungo periodo di tempo c'è stato un cambio di line-up nella nostra band, inoltre è cambiato l'approccio compositivo, le tematiche delle canzoni, il modo di scrivere i testi, le composizioni sono diventate più complesse ma allo stesso tempo ancora più veloci ed aggressive; poi abbiamo modificato l'accordatura dei nostri strumenti permettendo ai brani contenuti in "Meat Grinder" di avere un suono più duro rispetto a prima.

2. Il nuovo album è forte di una produzione pulita e molto potente. Come si sono svolte le sessioni di registrazione?

- Considera che "Crushed By Raging Mosh" fu un disco prodotto interamente da noi ASSAULTER con un badget bassissimo, mezzi di fortuna (come sempre) oltre ad una consistente dose di bestemmie varie, quindi la differenza con "Meat Grinder" è notevole sotto tutti i punti di vista. Questa volta abbiamo fatto un notevole passo in avanti infatti "Meat Grinder" è stato interamente registrato, mixato e masterizzato all'HC Lab di Grottaglie (TA) da Diego che ha fatto un lavoro spettacolare! Le registrazioni si sono svolte (ovviamente) in diversi giorni, ovvero un paio di giorni per settaggi, prove varie e registrazione delle tracce della batteria di Rudy; un giorno dedicato al mio basso, un altro ancora per la chitarra di Paolo, per poi arrivare a quello dedicato alla chitarra di GG. Per finire la voce e i cori registrati in un giorno e mezzo.

3. Alla luce dei tanti anni di esperienza, come definiresti l'approccio alla musica degli Assaulter?

- ATTITUDINE. Così lo voglio definire. Gli ASSAULTER in tutti questi nove anni di attività hanno sempre creato musica con/per attitudine e posso garantire che l'entusiasmo e il divertimento non sono mai calati, amiamo davvero tanto ciò che facciamo!

4. Quali sono gli aspetti positivi e negativi legati al fatto di essere una thrash metal band? Si sa che le regole da rispettare in questo genere musicale sono più o meno le stesse fin dagli anni '80...

- Beh... qui ovviamente il mio giudizio è spudoratamente di parte e di conseguenza ti dico che per me non c'è nulla da cambiare in un genere che è sempre stato perfetto dalle origini e in tutta la sua evoluzione negli anni '80, quindi non ho nulla contro le sue "regole non scritte"... Chi sceglie di essere thrasher e suonare thrash metal lo fa per l'attitudine intrinseca e gli ASSAULTER lo hanno fatto per questo e continueranno a farlo per questo! Con ciò voglio dire che per me non c'è nessun aspetto negativo legato ad esser parte di una thrash metal band ma solo motivi d'orgoglio! Poi se qualche piagnone vuole parlare del lato economico di questa situazione consiglierei di cambiare genere musicale...

5. C'è qualcosa che rifaresti in modo diverso se pensi al vostro passato?

- Sono contento di ciò che abbiamo fatto in tutti questi anni, magari riascoltando i nostri brani penso per esempio che avrei potuto modificare il basso in quel punto, magari migliorare la voce in quell'altro ma alla fine credo che questo sia il pensiero di ogni persona che faccia musica, si tende sempre a voler migliorare e questo è un bene. Oltre a questo tra ciò che rifarei diversamente c'è sicuramente la gestione di situazioni varie, ma avendo accumulato una certa esperienza al riguardo, posso dire che gli errori commessi non verranno assolutamente ripetuti.

6. Ci sono delle band o album che ti hanno particolarmente colpito negli ultimi anni?

- Allora, ho apprezzato delle band davvero fighe in questi ultimi anni in Italia e tra questi ti nomino i miei preferiti ovvero Stige, Dreker e Burning Nitrum dalla Puglia, Zora e Acrylate dalla Calabria, Sofisticator dalla Toscana, gli Schizo e poi ovviamente ascolto sempre i classici del thrash metal e del black metal che sono i generi che amo di più.

7. Dal tuo punto di vista personale, quali sono i momenti da ricordare nella tua carriera da musicista?

- Sti cazzi è difficile ricordare tutto ma tra i momenti speciali non posso certo dimenticare il primo live degli ASSAULTER che fu una partenza a bomba, la pubblicazione di "Crushed By Raging Mosh" perchè è stata la sofferta realizzazione di ciò in cui ho sempre creduto ciecamente, il primo contratto con la label, i sorrisi e gli sguardi felici di tanti ragazzi e ragazze in tanti live devastanti, le interviste, le recensioni ricevute, i complimenti da tantissime persone, suonare insieme ad una delle bands che amo di più ovvero i Nuclear Assault e trovare davanti a me il mito Dan Lilker! Voglio anche ricordare quando vennero i ladri alla nostra vecchia sala e quando una tempesta si portò via il tetto e ci allagò tutto alla vigilia del nostro primo festival (HMF di Mottola)! Anche questi eventi negativi non hanno spezzato il nostro entusiasmo bensì ci hanno resi ancora più caparbi.

8. Cosa hai da dirmi sui testi delle canzoni di "Meat Grinder"?

- Per me i testi sono molto importanti e non li considero un riempitivo come possono ritenere alcuni, poi in base al momento o alla musica si scrive quello che reputiamo più adatto... "Assaulter" è il nostro urlo di battaglia e il chorus è la sintesi delle nostre idee, "Meat Grinder" è il trattamento che meriterebbero i pedofili, "Dead End Siding" parla dei lager e del nazismo, "Terror World" è ispirata al libro "1984" di George Orwell e secondo me è la previsione del mondo che ci attende, "L.M.T." è una dedica ironica, "Liesocracy" parla delle false democrazie imposte dagli Stati Uniti d'America per i suoi interessi economici, poi "Mind Control" tratta del lavaggio del cervello che ogni giorno proviene dalla TV, "Pay To Play" è la nostra opinione su questa, chiamiamola così, pratica usata nel mondo della musica, "After The Countdown" parla degli esperimenti nucleari durante il periodo della guerra fredda, "Bestial Vomit" è, come "BEER!", il brano che chiude l'album ed è praticamente la continua della stessa storia ma ciò che accade il giorno dopo.

9. Progetti in preparazione?

- Ovviamente promuovere il più possibile il nuovo "Meat Grinder", inoltre ci stiamo preparando per ciò che sarà la prossima vetta più alta della storia degli ASSAULTER, ovvero il festival Agglutination in Basilicata in cui si esibiranno altri miei miti. Venom e Sodom. Poi, abbiamo iniziato a lavorare su nuovi brani, sicuramente non aspetterete più così tanto per un nuovo disco ASSAULTER!

10. Grazie per l'intervista! E' stato un vero piacere parlare con te. Hai qualcosa da aggiungere o da dire ai vecchi e nuovi fans del thrash metal?

- Grazie e te per aver concesso questo spazio agli ASSAULTER! A tutti i fans del thrash metal non mi stancherò mai di consigliare di ricercare le band che hanno fatto la storia della musica che amiamo di più, a partire dallo speed metal e dall'HC punk dei primi anni '80 per comprendere la vera attitudine che ha fatto nascere il thrash metal! Non smettete di supportare il VERO underground italiano fatto da tantissime bands con le palle e davvero senza compromessi, altro che fottuto "pay to play"! Il metal oltre a musica è attitudine! Ci vediamo ai nostri prossimi live! MOOOOOOOOOSH!!! \m/


CONTATTI:

ebmrecords.bandcamp.com/meat-grinder
facebook.com/assaulter.thrash


ASSAULTER line-up:

Enzo - Voce, Basso
Paolo - Chitarra
GG - Chitarra
Rodolfo - Batteria


RECENSIONE: 
ASSAULTER "Meat Grinder" 2017 - EBM Records




giovedì 25 maggio 2017

Recensione: NEKROKULT "Desecration of Blood"
2017 - Narcoleptica Productions




Il primo disco "ufficiale" dei brasiliani NEKROKULT potrà risultare assai appetibile per chi supporta la rigorosa fermezza del raw black metal. Il trio di Rio de Janeiro irrompe sul territorio carioca seguendo la logica del DIY, inondando di rabbia integralista un ambiente musicale già di per sé ostile, ma anche saturo fino al midollo. Nove tracce (escludendo intro e outro) per un totale di trentasette minuti di grezzume distorto adatto a fornire una chiara panoramica della loro verace proposta. Ne consegue un disco rozzo, affumicato, proprio perché i Nekrokult scelgono il nero e non ammettono vie di mezzo. 'Desecration of Blood' merita un applauso per la sua natura ribelle. Gli intenditori potranno capirmi meglio. A luglio la Narcoleptica Prod. renderà disponibile una versione su tape.

Contatti:

nekrokult.bandcamp.com/releases
facebook.com/nekrokult666

TRACKLIST: Intro, Desecration of Blood, Humanidade Podre, Satan Is Endless, Black Forces, King of Darkness, Satã, Minha Cova, The Legions of Sathanas, Total Funeral, Outro




lunedì 22 maggio 2017

Recensione: ANTROPOFAGUS
"M.O.R.T.E. - Methods of Resurrection Through Evisceration"
2017 - Comatose Music




Per quanto mi riguarda, sono rimasto colpito positivamente dalla proposta degli ANTROPOFAGUS, una delle band che meglio rappresenta il brutal death metal nazionale. Al di là dei cambi di line-up avvenuti nel loro percorso e ormai noti a gran parte dei fan di tale genere musicale, credo che la cosa più interessante riguardi la crescita compositiva messa in pratica nel corso dei vent'anni di militanza nell'underground, senza dimenticare il sanguinoso debutto 'No Waste Of Flesh' del 1999, partorito con la prima formazione (ai tempi erano ancora coinvolti Argento, Rigel e Void). Molti sostengono che la tangibile evoluzione sia stata incredibilmente audace, mentre qualcun altro che fosse un po' troppo macchinosa nella chirurgica efferatezza. Resta il fatto che, gli Antropofagus hanno saputo raggiungere, o per meglio dire, concretizzare una qualità espressiva ineccepibile, e lo avevano già dimostrato con il precedente 'Architecture of Lust'. Questo permette di godere dell'esperienza di un album dinamico dal punto di vista del songwriting, anche se, stando ai miei gusti, non vado pazzo per le produzioni moderne in generale. Quello che forse manca rispetto al primo "inossidabile" lavoro in studio è il groove tombale e quel marciume gore tipico degli anni Novanta, ma per il resto 'M.O.R.T.E. - Methods of Resurrection Through Evisceration" non potrà non piacere ai metallari più esigenti. Un ritorno in grande stile.

Contatti: 

comatosemusic.bandcamp.com/methods-of-resurrection-through-evisceration
facebook.com/antropofagus.official

SONGS: Whirlwind of Initiation, Spawn of Chaos, Chants for Abyzou, Praise to a Hecatomb, Methods of Resurrection Through Evisceration, Omnipotent Annihilation, The Abyss (Chapter One), Quintessence of Suffering, Deception of the Blood, Living in Fear (Malevolent Creation cover)


mercoledì 17 maggio 2017

Recensione: ASSAULTER "Meat Grinder"
2017 - EBM Records




Tra il debutto 'Crushed by Raging Mosh' e 'Meat Grinder' il passo è stato lungo, ma gli ASSAULTER hanno mantenuto la medesima genuinità, frutto sia di una concreta autodeterminazione che della costante attività sul fronte live. L'EP del 2011 fu un ottimo trampolino di lancio che gli permise di portare in giro la loro proposta e perciò farsi conoscere dai thrashers italiani e, naturalmente, da quelli presenti al di là del confine. E mi piace avvertire questa pressione sonora sul mio petto, a tal punto da non poter fare a meno di scuotere la testa ogniqualvolta schiaccio PLAY sul lettore audio. 'Meat Grinder' si avvale dell'energia di ritmi prorompenti carichi di "ignoranza positiva", killer riffs e una voce tagliente come una lama. Tutto questo accadeva nei migliori dischi degli indimenticabili '80/'90; quindi, se non l'avete ancora capito, il quartetto tarantino non faticherà ad entrare nuovamente nella gabbia delle bestie più feroci per battersi fino all'ultima goccia di sangue. Quando ascolto formazioni così professionali sono orgoglioso di essere italiano. Complimenti ragazzi.

Contatti: 

ebmrecords.bandcamp.com/meat-grinder
facebook.com/assaulter.thrash

SONGS: Assaulter, Meat Grinder, Dead End Siding, Terror World, L.M.T., Liesocracy, Mind Control, Pay to Play, After the Countdown, Bestial Vomit






lunedì 15 maggio 2017

Recensione: VOICE OF RUIN "Purge and Purify"
2017 - Tenacity Music




Ci sono voluti tre lunghi anni, ma con la medesima caparbietà dimostrata agli esordi gli svizzeri VOICE OF RUIN hanno composto un nuovo album per Tenacity Music, il secondo della loro carriera iniziata nel 2008. 'Purge and Purify' è capace di interpretare al meglio gli aspetti impetuosi del groove metal. Non è un caso se questo gruppo nato nel Canton Vaud piacerà a tante "metal heads" in sintonia con il thrash dell'ultimo ventennio. Il flusso della musica, di conseguenza, è ricco di tensione, quella potenza che in altro modo si è soliti attribuire alle già note sonorità del metal moderno (vedi Lamb Of God) e che, in qualche modo, posizionerà gli amanti del genere sul migliore livello d'interesse. Si può sentire, perciò, la forza e la spinta di far vedere agli altri colleghi di settore la propria indole felina, anche se con un risultato alquanto intuibile. 'Purge and Purify' colpisce incessantemente pur non concedendo nulla di innovativo, ma è una delle sue qualità. Il produttore Romesh Dodangoda (Bullet For My Valentine, Bring Me The Horizon, Motörhead...) ha curato la registrazione e il missaggio, mentre Jens Bogren (Amon Amarth, Arch Enemy, Opeth...) si è occupato del mastering. Inquietante l'immagine di copertina realizzata da Travis Smith (Seempieces).

Contatti: 

voiceofruin.bandcamp.com
voiceofruin.com
facebook.com/voiceofruin 

TRACKLIST: Disgust, Horns, Blood Of Religions, Snakes In My Head, All Hail The King, I Confess, Voices From The Ruins, Animal Kingdom, Time For Revenge, Piracy


venerdì 12 maggio 2017

Recensione: DRÅP "Roten Till Allt Ont"
2017 - Xtreem Music




I DRÅP fanno ritorno in maniera convinta con "Roten Till Allt Ont", album distruttivo che cercherà di attirare l'attenzione degli appassionati del death metal, crust, grindcore. Ed è proprio quell'energia primordiale a costituire l'essenza retrò del quintetto di Sundsvall, un sound roccioso e abbastanza variegato lavorato su strutture resistenti e ben articolate. Tali caratteristiche li accomunano a tutte quelle band che hanno ancora qualcosa da dire nella scena europea. "Roten Till Allt Ont" possiede un marcato spirito vecchia scuola unito ad una produzione corposa, priva di sbavature. Ogni brano dispone di un impianto ultra brutale, tenendo fede ai valori più tradizionali dei generi succitati. Sono trascorsi tre anni da "En Naturlig Död" ed ora per i DRÅP è arrivato il tanto atteso momento della verità. In uscita il primo giugno via Xtreem Music.

Contatti: 

xtreemmusic.bandcamp.com/roten-till-allt-ont
facebook.com/drapswe

TRACKLIST: Ner på Knä, Ärrvävnad, Hat för en Livstid, Övervåld, Roten till allt Ont, Yttersta Domen, Eremit, Nederlag


martedì 9 maggio 2017

Recensione: FLUORIDE "s/t"
2017 - To Live A Lie Records




La combattività sfacciata dei FLUORIDE non ha limiti ed è sicuramente da apprezzare. Il loro grindcore/powerviolence è senza dubbio ben eseguito e reso ancor più schizzato dalla prova esagitata della giovane cantante di nome Suzy. Conoscendo il genere proposto, questi musicisti del New Jersey puntano allo scontro frontale. Cattiveria allo stato puro e suoni grezzi, come vuole la migliore tradizione. La verità è che i tre spaccano tutto, e ci godono pure. Quindi, l'omonimo album pubblicato su cassetta dalla To Live A Lie Records è un'arma battente che percuote sulle fasce muscolari, anche quando i toni diventano noisy. I Fluoride sono fedeli narratori di una scuola di pensiero datata ma ancora oggi molto efficace. Da ascoltare tutto d'un fiato.

Contatti:

fluoridenj.bandcamp.com
facebook.com/fluoridenj

TRACKLIST: Retributivism, Cool Guy Backed Hard, Due Process, Tunnel Vision, Restraint, Offset, Bloodroot, Death Sentence