martedì 27 dicembre 2016

Recensione: SABLED SUN "2148"
2016 - Cryo Chamber




In "2148" il grigiore trama per soffocare il sole. L'ispirazione di Simon Heath (Atrium Carceri, Cryo Chamber Rec.) si trasforma in costernazione. La sua inquietudine non trova nessun senso di pace. Ecco che, in questo caso specifico, non bisogna parlare in termini di cambiamento, quanto di sviluppo. Quello ideato dall'artista svedese è uno stile molto personale che si espande in differenti direzioni e, attraverso varie velocità. Nel circuito del dark ambient è determinante avere una mente creativa. Con questi suoni si vanno a stimolare percezioni sensoriali ben precise. Il vissuto di SABLED SUN è stato nuovamente delineato da elaborate soluzioni ambientali liberate in un presente già di per sé complesso e decadente. Un album di sicuro effetto.

Contatti: 

cryochamber.bandcamp.com/2148
facebook.com/Sabled-Sun

TRACKLIST: The Ark, A World Emptied, God is Binary, Overgrown, Discarded Children, Project Locus Arcadia, Black Void, Uplink, Conceived


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