martedì 6 dicembre 2016

Recensione: PUTRIFIED "The Flesh. The Scythe. The Tomb."
2016 - Unholy Prophecies




Con i PUTRIFIED di Stoccolma si torna nel passato. Questo secondo EP "The Flesh. The Scythe. The Tomb." può essere visto un po' come un documento che riassume, per filo e per segno, le caratteristiche sanguigne di gran parte delle band nate tra la fine degli '80, inizi '90, e fino ad allora sconosciute. Sei anni di carriera sono bastati per rafforzare la grinta annichilente del quartetto. Un'operazione che rispolvera un certo modo di suonare death/black metal. I brani, infatti, evocano l'essenza primigenia dei vecchi album del genere, quando la musica era meno articolata o forse sarebbe meglio dire, più scarna. I Putrified picchiano come dei dannati perché credono fermamente nelle proprie potenzialità, pur non apportando nessun elemento di innovazione. Si tratta solo di un songwriting perfetto per creare delle atmosfere peccaminose e malsane. E' questo il fondamento della loro ispirazione. Una prova sincera, quindi assai concreta.

Contatti:

unholyprophecies.bandcamp.com/the-flesh-the-scythe-the-tomb-7-ep
facebook.com/Putrified

TRACKLIST: Sarcophagus (Under The Lid), The Scythe Descends, Maleficium I, Devil's Whorehouse, Maleficium II, Morbid Tales


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