venerdì 16 dicembre 2016

Recensione: THE GREAT SAUNITES "Green"
2016 - Toten Schwan Records | Hypershape Records




"Green", la seconda parte di una trilogia iniziata nel gennaio 2016 con "Nero", emana innumerevoli sensazioni vibranti, mettendo in gran risalto sia l'espressività che l'energia dell'ondata lisergica generata dai due musicisti di Lodi, in arte THE GREAT SAUNITES. Attraverso queste note c'è il desiderio bruciante di estraniarsi dal nostro mondo per oltrepassare i confini dell'universo. Una sintassi strumentale fortemente dilatata, che gli permette di spaziare e di liberarsi nei lunghissimi voli pindarici. La psichedelia è l'elemento costante nel suono voluto dalla band, ed è proprio quello stile, più di ogni altro, a influire positivamente sullo svolgersi della trama. In certi generi musicali è difficile allontanarsi dai modelli conosciuti, ma, a loro modo, i The Great Saunites stravolgono la materia in modo tale da stordire l'ascoltatore durante l'immersione. L'atmosfera generale è fatta di alterazioni devianti e destabilizzanti. Nonostante non inventino niente di nuovo, vi sono alcuni particolari che vanno presi in considerazione.

Contatti:

thegreatsaunites.bandcamp.com/green
facebook.com/TheGreatSaunites

TRACKLIST: Dhaneb, Antares


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