lunedì 3 ottobre 2016

Interviste: ERIK DANIELSSON - WATAIN | CLAUDIO MARINO - ARTAX FILM





QUESTO IL RESOCONTO DI DUE BREVI INTERVISTE, UNA CON ERIK DANIELSSON DEI WATAIN E L'ALTRA CON CLAUDIO MARINO DI ARTAX FILM, REGISTA DI "BLOOD AND SPIRIT", UNA INTERESSANTE TRILOGIA IN FORMA DI DOCUMENTARIO CHE RITRAE ANCHE IL NOTO CANTANTE SVEDESE.


INTERVISTA con ERIK DANIELSSON dei WATAIN





1. Ciao Erik. Sono lieto di parlare con te riguardo “Blood And Spirit”. Com'è nata l'idea di partecipare al documentario pensato e realizzato da Claudio Marino? Esponi le tue considerazioni in merito a ciò.

- Claudio mi chiese se volevo prendere parte al documentario che stava facendo, e io ho accettato.

2. Hai lavorato a stretto contatto con lui per la realizzazione del breve film che ritrae la tua figura, perciò vorrei sapere come e quando lo hai conosciuto.

- Ci siamo conosciuti da qualche parte circa 10 anni fa, ma non ricordo con esattezza.

3. Pensi che un documentario come "MUSIC, BLOOD AND SPIRIT: The Life and Work of Erik Danielsson" potrebbe suscitare l'interesse del pubblico?

- Sì, sono sicuro che a qualcuno potrebbe interessare.

4. Qual è l'obiettivo principale del tuo attuale lavoro con i Watain?

- I Watain.

5. Quali ritieni siano alcune delle più grandi sfide da affrontare?

- Gli idioti e il loro modo di pensare e agire.

6. Credi che nell’arte tutto debba avere un senso, una ragione?

- Sì. In generale io non sono un grande fan di cose senza senso.

7. Che tipo di musicista pensi di essere? Che tipo di essere umano sei?

- Se solo le cose fossero così semplici da spiegare.

8. Di cosa sei più orgoglioso se analizzi la tua carriera artistica?

- La realizzazione è un premio, ma l’orgoglio lo può offuscare.

9. Chi sono i tuoi personaggi preferiti della storia?

- Coloro che hanno combattuto per la libertà, i fuorilegge, i ribelli, i rivoluzionari, gli spiriti satanici liberi/veri che hanno lasciato segni profondi.

10. Come lo immagini il tuo futuro da musicista?

- Oscuro, contorto e minaccioso.

11. Grazie per l'intervista!

- You are welcome. Tutti i veri deathbangers italiani non devono mancare il 12 novembre ad Alessandria!


INTERVISTA con CLAUDIO MARINO di ARTAX FILM





1. Ciao Claudio. Parlaci di “Blood And Spirit”. Come ti è venuta l’idea di lavorare su un documentario dedicato a tre diversi ritratti d’artista? Cosa ti ha spinto a focalizzarti su queste tre storie?

- Inizialmente non è stato concepito come trilogia, infatti l’idea si è cristallizzata quando mi sono incontrato con Magnus "Jycken" Cedenblad, quindi dopo aver realizzato “Ink”. Per prima cosa “Blood And Spirit” è stato pubblicato on-line. Ho notato che Little Swastika aveva una visione della vita simile alla mia, ma avendo conosciuto anche Erik Danielsson, volevo coinvolgerlo nel progetto. Ho mostrato loro il primo film e dopo chiesi se fossero interessati. Entrambi furono entusiasti di partecipare.

2. Perché hai scelto quel titolo?

- Ho semplicemente racchiuso il contenuto del film in due parole potenti, e poi ho aggiunto la parola adatta per le tre forme d'arte messe a fuoco.

3. Puoi dirmi qualcosa sul budget che avevi a disposizione?

- Non proprio. Cioè, sia io che Maciej Ustarbowski (Art Magos) ci abbiamo investito il 90% delle ore. Quasi tutta la trilogia è stata realizzata con l’aiuto di amici, seguendo l’etica del Do It Yourself. Detto questo, sì abbiamo affrontato un sacco di spese.

4. Quali sono gli aspetti più interessanti e intriganti del tuo lavoro?

- Come sono state fatte le interviste e il rough editing. Questi sono gli aspetti più importanti del film. Ma mi è piaciuta molto l'ultima parte della post-produzione e del color grading. Quest'ultimo è il momento in cui ci si ritrova per parlare insieme.

5. Hai avuto problemi con i soggetti durante le riprese delle scene?

- No, nessun problema, nonostante la maggior parte del materiale è stato improvvisato sul posto. Alcune riprese sono state fatte in luoghi molto privati.

6. Come hai conosciuto Erik Danielsson dei Watain? Ascoltavi già la sua band prima di incontrarlo?

- Ci siamo incontrati circa 10-15 anni fa, in un posto dove suonavano i Watain. Inoltre, ho creato il loro sito web, quindi ho avuto il modo e il tempo per conoscerlo bene.

7. Che cos’è il black metal per te?

- E’ un genere che ha significato molto per me e che ho seguito nel corso degli ultimi due decenni. Ma al giorno d'oggi seguo solo una manciata di band black metal. Penso che questo genere musicale sia diventato un po’ stagnante.

8. Perché la musica scelta per "MUSIC, BLOOD AND SPIRIT: The Life and Work of Erik Danielsson" è stata così importante? Sono incuriosito dal fatto che a comporla sia stato il talentuoso Dehn Sora (Treha Sektori). Come sei arrivato a lui? Per te è stata come una vera e propria full immersion, visivamente e musicalmente?

- La musica è importante in tutti e tre i miei film. Penso che ha aiutato a creare l'atmosfera e il tono per la storia che volevo raccontare. Non ho utilizzato solo una canzone di Treha Sektori. Ho chiesto a Dehn se era disposto a scrivere della musica per il film. La mia fortuna? Lui è un fan dei Watian e quindi decise di darmi una mano. Sono davvero contento del risultato finale.

9. Ti sei preso carico di ogni aspetto di questo documentario, dalla sua creazione alla distribuzione. Perché?

- Questo è il mio modo di lavorare. Tutto ciò ha un senso molto forte per me, e anche se mi piace ascoltare altre idee e input, faccio sempre di testa mia. Voglio lavorare in totale indipendenza, senza intermediari.

10. In che modo definiresti la tua evoluzione come essere umano e come artista?

- Ho sicuramente imparato molto da queste tre esperienze, sia a livello tecnico, dal momento che questi sono i miei primi documentari, ma anche a livello spirituale, soprattutto dopo aver ascoltato le storie sulla vita di Marc, Magnus e Erik.

11. Quali sono i tuoi prossimi impegni?

- Al momento sto lavorando su due video musicali e su delle copertine di dischi. I Tid, la mia band, pubblicheranno un nuovo album (Fix Idé) nel mese di ottobre. Ci sono delle vaghe idee per il prossimo documentario, ma niente di rilevante.

12. Grazie per l'intervista!

- Thank you for spreading the word, it’s much appreciated.


CONTATTI: 

claudiomarino.com/artax
musicbloodandspirit.com
templeofwatain.com
shadowrecords.se
trehasektori.bandcamp.com 


RECENSIONE:
MUSIC, BLOOD AND SPIRIT: The Life and Work of Erik Danielsson




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