giovedì 29 settembre 2016

Recensione: ASPHYX "Incoming Death"
2016 - Century Media Records




Ecco il tanto atteso ritorno sulle scene degli storici ASPHYX, gruppo che nel corso di una lunga e prestigiosa carriera, fatta di album granitici e di numerosi concerti in giro per il mondo, ha già ampiamente dimostrato di avere la stoffa e le migliori capacità per affinare canzoni dal forte impatto. A questo si può aggiungere l'enorme seguito, rispetto, supporto dei deathster più incalliti, quelli che sanno pesare il valore della formazione olandese, e che, ovviamente, non hanno MAI sottovalutato il messaggio intrinseco del vecchio death metal. Vi sembra poco? "Incoming Death" ci guida in un altro viaggio attraverso la bestialità di un sound muscoloso e brutale, influenzaro da dosi massicce di doom / thrash metal. Davvero esemplare la prova di Martin van Drunen (voce) e Paul Baayens (chitarra), ma non bisogna assolutamente sottovalutare le prestazioni di Alwin Zuur (basso) e Stefan Hüskens (batterista molto preparato, che ha il difficile compito di sostituire il membro fondatore Bob Bagchus). La qualità del lavoro è alta, anche se personalmente mi sento maggiormente legato all'andamento dei dischi precedenti a "Deathhammer". Nulla da dire sull'efficacia delle registrazioni effettuate nei collaudati Tom Meier Studio | Mörser Studio, e sull'eccellente missaggio e masterizzazione ad opera del grande musicista-produttore svedese Dan Swanö. Quanto basta per ammettere che gli Asphyx rimangono tra i gruppi più ispirati dell'intera scena estrema europea. Onore e Gloria!

Contatti:

asphyx.nl
facebook.com/officialasphyx

TRACKLIST: Candiru, Division Brandenburg, Wardroid, The Feeder, It Came from the Skies, The Grand Denial, Incoming Death, Forerunners of the Apocalypse, Subterra Incognita, Wildland Fire, Death: the Only Immortal




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