martedì 9 agosto 2016

Recensione: LUPERCALIA "Helaphebolion"
2016 - CMI Productions




Ogni nuovo giorno è una nuova vita per il musicista catanzarese Gianluca Molè (aka Faunus), compositore di prim'ordine di LUPERCALIA, ma anche fondatore/chitarrista dei Glacial Fear. Dopo 17 lunghi anni di esilio, lo storico musicista calabrese riprende le redini di questo progetto solista con l'ultimo EP "Helaphebolion" (CMI Productions). Sei tracce interamente scritte, arrangiate e prodotte nel suo Soundfarm Studio. Da sottolineare la durata consistente del lavoro (19 minuti abbondanti), come consistente è stato l'impegno per ottenere il miglior risultato sul piano lirico e strumentale. Nell'intero "Helaphebolion" troneggia un'atmosfera sinistra e terrificante, black metal avvolgente irrobustito da passaggi rallentati che riprendono, ed esaltano, alcune componenti tipiche della corrente del post-doom metal contemporaneo. Oggi come ieri, non si può assolutamente mettere in discussione l'esperienza dell'artista chiamato in causa nella mia recensione, tenendo in considerazione la sua lunghissima militanza all'interno della scena underground del Sud Italia. I fatti contano più delle parole e GLK lo dimostra con un songwriting ispirato, malato di rabbia, minaccioso, che ha il potere di atrofizzare le percezioni con una inesauribile intensità mortifera, quasi dantesca. Nel brano "The Dawn of Lykaia" canta il greco Manos Ego Death (Internal Decadence, Necromancy). Fatevi coinvolgere da questa imperdibile release limitata a 50 copie su tape. Bentornato Faunus!

Contatti: 

lupercalia.bandcamp.com/releases
facebook.com/cmiprods 

TRACKLIST: Pagan Sorrow, Flagellum, The Dawn of Lykaia, Helaphebolion, The Wrath, As Eternal


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