domenica 24 aprile 2016

Recensione: NEW ZERO GOD "Short Tales & Tall Shadows"
2016 - Self-Released




Il gruppo greco si rifà vivo a un anno di distanza da "Zona Pericolosa", reimmergendosi in quella dimensione new wave che ha molti punti in comune con il post-punk e il gothic rock, per cui anche oggi bisogna ricordare The Cure, Joy Division, Bauhaus, Sisters of Mercy. L'affresco che ne esce fuori, rappresenta una sorta di summa del materiale composto dai grandi colossi. La copertina, come il titolo scelto per il disco, possiedono significati simili, incarnati da questi musicisti di Atene. Purtroppo i brani accolgono tanti influssi derivativi, ma fortunatamente sono stati amalgamati con professionalità. La componente dark è necessaria per far danzare gli spettri che vagano in un unico gelido grembo privo di uscite. Pur essendo un nome "minore" i NEW ZERO GOD meritano di essere ascoltati. Risultano poco penetranti i suoni scelti dalla band. In altre parole, si sarebbe dovuto puntare su una produzione più corposa nelle medio basse. I miglioramenti non devono basarsi solo sulle capacità strumentali. Ora è giunto il momento di fare qualche passo in avanti.

Contatti:

newzerogod.bandcamp.com/short-tales-tall-shadows
newzerogod.com
facebook.com/NewZeroGodPages

TRACKLIST: King Pest The First, Deadly Dollhouse, Garden Of Mazes, Cloud Of Dreams, Shut Up, Down The Rabbit Hole, My Reaper, Bastards, She's Electrified, Ouroboros




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