martedì 19 aprile 2016

Recensione: BARBARIAN "Cult of the Empty Grave"
2016 - Hells Headbangers Records




Già in apertura di recensione posso affermare che i BARBARIAN sono sempre risultati credibili, proprio perché fin dagli inizi hanno dimostrato un sincero attaccamento alle loro radici, utilizzando una scrittura grezza e di valore per i sostenitori di quella corrente stilistica che non ha mai smesso di brillare nelle fiamme ardenti alimentate dalla vecchia scuola. Sto parlando dell'heavy, speed, thrash metal distillato e poi invecchiato come il whiskey d'annata. Nella nostra Nazione sono in pochi ad avere la possibilità di sedere sul trono di legno precedentemente occupato (quasi interamente) da un'orda di combattenti selvaggi e armati fino al collo. Non posso fare a meno di citare Celtic Frost, Venom, Motörhead, Bathory, Exciter, Hellhammer, i primi Metallica. Questo "Cult of the Empty Grave" non aggiunge nulla di nuovo a quanto espresso dalla band fiorentina nel demo d'esordio del 2010 (limitato a 99 copie e successivamente ristampato su LP dalla Doomentia Records), nelle tre tracce dello split con i siculi Bunker 66 e in "Faith Extinguisher" (l'ultimo pubblicato per l'etichetta chiamata in causa poco fa). La tendenza a regredire è sempre la stessa, ma nei brani dei Barbarian ha uno scopo preciso. Ovviamente quest'ultimo messaggio potrà essere compreso solo da chi conosce bene gli specifici connotati di tale musica. La marcia primigenia della violenza si mantiene prepotente e arrogante lungo tutta la durata del disco. Solo i veri fan e i peggiori figli di puttana sapranno come consumare i contenuti rozzi di "Cult of the Empty Grave". Perciò o dentro o fuori!

Contatti:

hellsheadbangers.bandcamp.com/cult-of-the-empty-grave
facebook.com/barbarianmetal
hellsheadbangers.com 

TRACKLIST: Bridgeburner, Whores of Redemption, Cult of the Empty Grave, Absolute Metal, Supreme Gift, Bone Knife, Remorseless Fury




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