venerdì 11 marzo 2016

Recensione: SEMPRE PEGGIO "s/t"
2016 - DIY




SEMPRE PEGGIO: Due parole che oggi riecheggiano spesso nella nostra mente ed è proprio nella coscienza che si dovrebbe cercare di fare un po' di pulizia per ritrovare quel senso di speranza ormai depredato dal potere corrotto e manipolatore. L'LP omonimo di debutto è il grido liberatorio dei musicisti di Milano che, nella musica OI trovano il giusto sfogo per sbandierare quella frustrazione e quella rabbia che si sono accumulate in tutti gli anni di militanza. Il sound guerrigliero dei Sempre Peggio dà voce a chi è sempre pronto a scendere in strada per difendere a pugni chiusi la dignità, e a quanti contrastano la repressione verso chi lotta per i diritti sociali. Fin dalla fine degli anni '70 - inizi '80, generi come lo street punk (chiamato anche OI!) e l'HC mirano alla protesta e naturalmente a ribellarsi ai modelli mainstream (qualunque sia) presenti nella società. I nostri cacciano gli artigli e riversano il loro sudore sulle implicazione politiche del profitto. Solo chi crede con fermezza nel concetto di "autoproduzione" (ideale punto di incontro tra cultura del fare e natura del progetto) potrà rispecchiarsi in un album come questo. La presa di posizione "animata" del gruppo in cui militano membri ed ex-componenti di Death Before Work, Skruigners, Komplott, Gradinata Nord, RFT... viene sorretta dall'azione, dalla consapevolezza, e nella madrelingua italiana trova il propellente per dare calci in culo a quelli che fanno finta di non vedere o sentire. Avanti così. FIERI E RIBELLI!

Contatti:

semprepeggio.bandcamp.com
facebook.com/semprepeggio1312

TRACKLIST: Vincenzo, Digos, Al bar di Gola, Giornalista, Come fate?, Quartiere, Dentro te (Wretched)






Nessun commento:

Posta un commento