venerdì 18 marzo 2016

Recensione: MORGUE "Doors Of No Return"
2016 - Basement Apes Industries | Trendkill Recordings | Fat Ass Records




I MORGUE (da non confondere con l'omonimo gruppo proveniente da Dijon) si affermano definitivamente come una delle formazioni più deliranti attive sul territorio francese. Sono passati 14 anni dal precedente "The Process to Define the Shape of Self-Loathing", ma il lungo periodo di tempo non ha scalfito la prestanza fisica di questi musicisti. Con "Doors Of No Return" ci mostrano la loro impetuosità bestiale fatta di riff folli ed esasperanti, e una sezione ritmica che sembra essere guidata da un'armata di entità maligne. La prova del singer rasenta l'isteria. Sebbene non ci siano stati cambiamenti rilevanti, la band ha irrobustito maggiormente la propria insana proposta aggiungendo delle ottime varianti. Il senso di imprevedibilità è assurdo. Le capacità compositive mettono in risalto il livello qualitativo delle canzoni, per niente scontate. Il comportamento dei Morgue è quanto mai perfido e brutale. Gli ospiti Will (Mutiilation) e Fred (Feral) danno man forte dietro al microfono. Procuratevelo se siete dei fan del grindcore-death/black metal tecnico e invasato. E' già candidato ad essere uno dei migliori dischi del 2016. Potete scegliere tra il digipack CD con copertina verde o il vinile con artwork viola.

Conttti:

morguecult.bandcamp.com
facebook.com/official.morgue

TRACKLIST: Transcend the Acheron, Polar Aftermath, That Which Does Not Live, House of the Departed, Down Syndrome, Roads to Gehenna, Walls of Dis, Hug and a Stab in the Back, Safe in Gods Care (Here In)






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