mercoledì 30 marzo 2016

Recensione: CULT OF LUNA & JULIE CHRISTMAS "Mariner"
2016 - Indie Recordings




"Mariner" degli svedesi CULT OF LUNA è un album teatrale che sovraespone i sentimenti più vivi, un richiamo alla pura sensibilità. Ciascuna delle due parti è portatrice del proprio stato interiore: Sia la band di Umeå che l'ospite di riguardo coinvolta nel nuovo lavoro (JULIE CHRISTMAS dei Battle Of Mice e Made Out of Babies), puntano all'identificazione di un modello capace di entusiasmare. I sette musicisti hanno architettato dei brani fulminanti, adatti ad un pubblico che abbia voglia di assaporare le innumerevoli sensazioni che sono in grado di esternare. Colori, odori e risonanze essenziali alle potenzialità di un disco carico di contenuti magnetici. Qui la collaborazione ha un suo sviluppo, in un crescendo di melodie, distorsioni, ritmiche e parole che, iniziano ad elevarsi verso l'alto con le prime luci appese all'opener "A Greater Call". La catarsi si basa sulla collisione tra le frequenze benefiche della musica, la voce stridente della cantante di Brooklyn e l'ugola catramosa di Mr. Johannes Persson. Le rivelazioni si scatenano a passo lento e si dissolvono senza anomalie, e ciò non mi permette di fraintenderle. L'uso sapiente degli strumenti fa il resto, conferendo massima estensione a quest'opera di notevole spessore. "Mariner" si incanala su una via parallela all'interno del circuito musicale comunemente identificato come "post". Esperimento perfettamente riuscito.

Contatti: 

cultofluna.com
facebook.com/cultoflunamusic 
indierecordings.no 

TRACKLIST: A Greater Call, Chevron, The Wreck of S.S. Needle, Approaching Transition, Cygnus




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