giovedì 4 febbraio 2016

Recensione: MASTER "An Epiphany of Hate"
2016 - F.D.A. Rekotz




Colpiscono con maestria i MASTER di Paul Speckmann. "An Epiphany of Hate" trasuda death/thrash metal da ogni poro, è carico di energia, con canzoni che riusciranno a frantumare ogni eventuale critica negativa manipolata da terzi. Cosa si può dire di una band nata nel 1983 e che ha fatto della coerenza e dell'immobilità sonora il proprio trademark? Sostanzialmente nulla. "An Epiphany of Hate" si attesta su livelli più che buoni e rende giustizia ai loro sforzi. Oggigiorno ci sono ancora dei musicisti della vecchia guardia che godono di grande rispetto, e i Master si mantengono stabili nella lista di quei veterani. Dopo tanti anni di attività, non è mai semplice soddisfare le aspettative dell'ascoltatore, ma i deathster di Chicago hanno superato l'ennesima prova. Il suono, grezzo e vorace, è quello che li ha sempre contraddistinti. Fermo restando che questo disco non è il loro migliore di sempre. Nel complesso "An Epiphany of Hate" è ruvido, potente, scorrevole, e perciò riuscito. I fan dei Master potranno affrontare la spesa, acquistandolo a scatola chiusa. Di questi tempi non è cosa da poco. Insomma, meglio andare sul sicuro.

Contatti: 

fda-rekotz.bandcamp.com/an-epiphany-of-hate
master-speckmetal.net
facebook.com/Master

TRACKLIST: Subdue the Politician, Fiction Soon Becomes Reality, Face Your Fear, Just Be Yourself, Just Take My Right Arm, An Epiphany of Hate, It's Clearly Eden, The People of the Damned, Senses All Will Be Controlled, Red Alert


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