venerdì 15 gennaio 2016

Recensione: VANESSA VAN BASTEN "La Stanza di Swedenborg" LP
2015 - Taxi Driver Records




Seguire il proprio istinto è l'unico modo di fare Arte, senza l'esigenza di attenersi alle regole prestabilite da qualche scena in particolare. Partendo da questo presupposto, "La Stanza di Swedenborg" (pubblicato 10 anni fa in CD), si rivelò un disco cinematografico, immerso nella greve sofferenza, conferma assoluta di un talento espressivo davvero esemplare. I VANESSA VAN BASTEN assunsero una valenza rivoluzionaria all'interno della scena post-rock nazionale, e come accade spesso a molte formazioni coraggiose, vennero approfonditi e capiti solo a distanza di anni. Ogni brano riflette una differente sfumatura emozionale del più ampio concetto di introspezione. La musica del gruppo, nato a Genova nel 2005 per volere di Morgan Bellini, fornì all'ascoltatore una grande tela bianca, su cui imprimere la propria esperienza e i propri drammi interiori. Utilizzando questa procedura, evocarono la sensazione di testimonianza di qualcosa di unico e mai sentito prima. La Taxi Driver Records ha pubblicato l'album su vinile in una edizione limitata (500 copie numerate a mano, LP blu). La rimasterizzazione è stata affidata a Emi Cioncoloni (El Fish Studio). Disponibile dalla fine del 2015.

Contatti: 

taxidriverstore.bandcamp.com/la-stanza-di-swedenborg
vanessavanbasten.tumblr.com
facebook.com/Vanessa-Van-Basten
taxidriverstore.com

TRACKLIST: 

Side A: La stanza di Swedenborg, Love, Dole, Giornada de oro, Il faro

Side B: Floaters, Vanja/Good Morning Vanessa Van Basten!


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