domenica 17 gennaio 2016

Recensione: KOWLOON WALLED CITY "Grievances"
2015 - Neurot Recordings




Vorrei presentarvi un gruppo che, a mio avviso, può ben rappresentare il concetto di "estensione" nel contesto del post metal/rock più innovativo. I KOWLOON WALLED CITY di San Francisco, giunti al nuovo album in studio, sono ormai pronti per fare il definitivo salto di qualità. Questa volta è la Neurot Recordings a sostenere gli sforzi del quartetto californiano. "Grievances" è un crescendo continuo mentre si addentra con disinvoltura tra le spire di queste sonorità, fino a sconfinare nella teoria astratta dell'avanguardia contemporanea. Il senso di "apparente" immediatezza e la corposità stilistica dei Kowloon Walled City rapiscono fin dalle prime note. In generale, le sette composizioni partono da influenze diverse, ma tali "opposti" si attraggono per trovare la giusta via di fuga. Tutte le idee che vanno a fondersi nel medesimo magma sonoro coincidono sempre e lasciano il segno nella mente. Ogni cosa deriva da una personale visione d'insieme, perché l'obiettivo è di iniettare profondità ai contenuti. Da brividi il timbro vocale del chitarrista/cantante Scott Evans. Un esempio di come si possa suonare con intelligenza. E' uscito il 9 ottobre 2015.

Contatti:

kowloonwalledcity.bandcamp.com/grievances
inthewalledcity.com
facebook.com/kowloonwalledcity
neurotrecordings.com/artists/kowloonwalledcity

TRACKLIST:  Your Best Years, Grievances, Backlit, The Grift, White Walls, True Believer, Daughters and Sons




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