lunedì 26 ottobre 2015

Recensione: ALL HELL "The Red Sect"
2015 - Horror Pain Gore Death Productions




Gli ALL HELL si muovono sulla falsariga dei Toxic Holocaust di Joel Grind e quindi di quel suono arcigno strettamente legato agli anni '80 (Celtic Frost, Hellhammer, Bathory, Venom, Misfits...): le sfumature più grezze del punk/thrash/black metal sono tutte incluse in questo "The Red Sect" (Horror Pain Gore Death Productions), secondo lavoro dell'ensemble di Asheville (USA). A livello strutturale non si rileva nessun cambiamento rispetto al debutto "The Devil's Work" (2014), le tracce suonano nervose e spontanee, come un tempo. Per gli All Hell tutto deve rimanere così com'è, immutato e diretto. "The Red Sect" ribadisce la natura primitiva dell'underground, ma senza cercare scorciatoie di comodo. Ed è chiaro che il disco avrà un senso solo per chi supporta tale corrente stilistica. Anche l'artwork si incatena alla tradizione più pura dell'old school. I musicisti americani esprimono con passione ciò che sanno fare meglio e quello che riflette maggiormente il loro modo di essere. Il suggerimento che posso dare è di ascoltarli senza troppe pretese. Total Death!

Contatti: 

allhell.bandcamp.com 
facebook.com/allhellband
horrorpaingoredeath.com

TRACKLIST: Crossroads, Mass Possession, Venomous, Blood for the Baron, Graveyard Dust, In My Command, Blackshape, The Unseen, Funeral Feast, The Red Sect


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