venerdì 9 ottobre 2015

Recensione: ABATON "We Are Certainly Not Made of Flesh"
2015 - Martire Records | Unquiet Records | Drown Within Records




Gli ABATON sfoggiano una potenza specifica, seppur sempre riconducibile alla modalità in cui avviene il degassamento del doom/sludge metal. Detto ciò, le idee valide per avvicinarsi ai quattro musicisti di Forlì ci sono tutte e fortunatamente sono anche ben distanti da facili classificazioni, fermo restando che attualmente il trattamento pregiudiziale è un fatto insito all'uomo moderno. Perciò mi tiro fuori da questa cerchia di comuni mortali utilizzando un ragionamento più quadrato e diretto. Il gruppo affonda infatti le proprie radici nel ventre caldo di due generi musicali collaudati, che continuano a trovare la massima espressione in formazioni come Neurosis e Cult Of Luna, ma non è questo il punto; proprio perché gli Abaton hanno molto da dire in materia, lo dimostra "We Are Certainly Not Made of Flesh", disponibile grazie alla collaborazione tra Martire Records, Unquiet Records e Drown Within Records. Un album suonato da musicisti che sanno come far girare questo tipo di musica. A tratti mi ricordano i newyorkesi Alkahest di "Churning The Ocean" (2013). Insomma, cercate di essere capaci di approfondirli dandogli le giuste attenzioni. Sopravvivere nella scena italiana esige uno sforzo non indifferente e soprattutto bisogna anche essere capaci di non farsi mettere i piedi in testa. I romagnoli possiedono una corazza ruvida e dura da scalfire. Da segnalare la presenza di Sean Worrell dei Nero di Marte in "[IV]".

Contatti: 

abaton.bandcamp.com 
facebook.com/Abaton
martiredischi.net
unquietrecords.com
drownwithin.wordpress.com

TRACKLIST: [I], Ananta, [II], Nadi, [N], Flesh, [IV], E c o, [V]


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