martedì 8 settembre 2015

Recensione: VOIDCRAEFT "Ἕβελ"
2015 - Independent




VOIDCRAEFT è una one man band tedesca dedita ad un black metal selvaggio e dissonante, celebrato al meglio dall'ottimo lavoro svolto sulla sei corde, lo strumento musicale che più degli altri fa davvero la differenza nel terzo album intitolato "Ἕβελ". Il musicista non vuole assolutamente seguire delle regole ferree e il suo modo di scrivere sguinzaglia questa modalità di ricerca allucinata che, pur essendo contorta, rimane coerente con lo stile proposto. E' follia pura quella che fuoriesce dalle viscere degli 8 capitoli della tracklist. Canzoni violente e caratterizzate da un riffing vorticoso e dannatamente schizofrenico. Non è un disco di facile fruizione, ma se siete degli appassionati della sperimentazione potrete trovare pane per i vostri denti. Le ritmiche forsennate e la voce maligna accompagnano l'ascesa di Voidcraeft nei meandri degli inferi, dove morte e disperazione regnano supreme. Decisamente interessante soprattutto per la sua varietà compositiva. A questo delirio sonoro non si può dire di no. Da tenere in considerazione.

Contatti:

voidcraeft.bandcamp.com
voidcraeft.svart.nu

TRACKLIST: תַּחַת הַשָׁמֶשׁ (Under The Sun), עֵת לָמוּת ([A] Time To Die), מָחַצְתִּי וַאֲנִי אֶרְפָּא (I Wound And I Heal), בּוּקָה וּמְבוּקָה (Devastation And Desolation), Μέθαι Καὶ Φαρμακεία (Drunkenness And Sorcery), Οὐθέν Εἰμι (I Am Nothing), Περὶ ὀστέων Νεκρῶν (On [The Subject Of] The Bones Of The Dead), Ὁ Ἀμήν (The Amen)


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