domenica 20 settembre 2015

Recensione: PRAISE THE FLAME "Manifest Rebellion"
2015 - Memento Mori




Il rituale blasfemo dei cileni PRAISE THE FLAME è pronto per risucchiarvi nella dimensione dannata del death/thrash metal vecchio stampo, adorato e venerato da una larga fetta di pubblico tradizionalista. Il debutto della band di Santiago del Cile possiede un valore simbolico di affermazione, anche perché in tre anni di attività, il trio ha già gettato le basi su cui costruire qualcosa di professionale. Da tenere in considersazione il primo demo CD del 2012, l'EP 2013 e lo split con i deathster Abrekadaver, uscito quest'anno. I Praise The Flame sanno il fatto loro e ci presentano un disco rabbioso che si oppone categoricamente a qualsiasi produzione modernista. "Manifest Rebellion" ritorna vorticosamente nel passato per far riemergere l'insegnamento dei musicisti di culto della scena estrema. Seguendo quell'esempio tutto è possibile. Pur rimanendo grezzi e radicati agli anni '80/'90 si può essere credibili, l'importante è metterci un po' di personalità per affilare bene gli artigli. I ragazzi sudamericani non vanno sottovalutati. Credetemi. In fin dei conti vogliono lesionare il vostro apparato uditivo suonando ciò che amano, niente di più, niente di meno.

Contatti:

praisetheflame.bandcamp.com
facebook.com/praisetheflame
memento-mori.es

SONGS: Thanatognomonic (intro), Fire Forces Of Hate, Manifest Rebellion, The Burial Urns Of Grief, Sepulchral Haze, Endless Scourge, Venomous Tyranny, Rise The Witchpower, Cryptic Sovereing Death




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