domenica 2 agosto 2015

Recensione: STEVE CONE "1 of 3"
2015 - Independent




Fa scintille il sound dell'americano STEVE CONE e questo mi stimola ad alzare il volume del mio stereo durante l'ascolto. La spinta strumentale è ben calibrata, coesa, mentre l'interpretazione vocale non fa altro che suggellare il carisma di un autentico fuoriclasse dell'hard rock/heavy metal. Steve sa come far girare i suoi fugaci riff di chitarra, ma ciò che colpisce maggiormente, è la facilità con cui il musicista riesce a mescolare il meglio di questi due stili musicali. L'ottimo affiatamento tra i restanti componenti della band è da manuale. I pezzi si inseguono in un vortice di curve pericolose e ogni ingranaggio utilizzato per la corsa è oliato a meraviglia. Basta schiacciare 'play' sulla prima "A Better Way" per respirare la polvere dell'asfalto rovente. Il gruppo non si perde dietro false apparenze; qui si fa sul serio e soprattutto, si suona alla vecchia maniera come da manuale. Il dirompente "1 of 3" ci ricorda che certe vibrazioni sono ancora vive e coinvolgenti. L'artista continua ad essere un punto di riferimento per gli appassionati, uno dei migliori attualmente in circolazione.

Contatti:

facebook.com/steveconeofficial
reverbnation.com/stevecone

SONGS: A Better Way, No Way, I Dont Need, Sword and Gun, Lose Control, No Pain No Gain, Until the End of Time, Iron Horse, Nothing You Can Do, Remember




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