domenica 16 agosto 2015

Recensione: KAMMARHEIT "The Nest"
2015 - Cyclic Law




A 10 anni di distanza dal precedente "The Starwheel", Pär Boström ritorna con "The Nest", il suo settimo sigillo, celebrato dall'etichetta canadese Cyclic Law come l'ennesimo capolavoro del compositore svedese, attivo in quel di Umeå (capoluogo della contea di Västerbotten). In effetti, non è difficile sostenere questa tesi, perché il clima gelido e il cielo grigio che ricoprono l'intera Opera, rendono l'effetto decisamente maestoso. C'è da dire che, l'esperienza accumulata nel corso degli anni ha inchiodato la consapevolezza di Boström nell'abisso della follia. I livelli emotivi sono più che ottimali. La sua è una mente che ribolle, che si alimenta nutrendosi dei propri deliri. "The Nest" è il regno dell'ombra, la landa desolata, la metamorfosi definitiva. Quando la potenza della visione è così esageratamente sentita, l'intensità sonora assume un valore mistico. Questa sensibilità esacerbata ha dell'incredibile. L'Arte di KAMMARHEIT mi riempie di ammirazione. Uno dei pilastri della scena dark ambient. Da non perdere.

Contatti:

kammarheit.com
facebook.com/kammarheitofficial
cycliclaw.com

SONGS: Borgafjäll, Unsealed, Lower Halls, The Howl, Sphaerula, Hypogaeum, The Nest, Sung In Secret, Aeon


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