mercoledì 1 luglio 2015

Recensione: VIOLENTOR "Maniacs"
2015 - Go Fuck Yourself Productions




Un bel calcio nel culo la proposta musicale degli italiani VIOLENTOR, giunti con questo "Maniacs" al terzo full-length in sei anni di attività. I toscani, provenienti da Lucca, documentano nel migliore dei modi quel che significa suonare del buon vecchio thrash metal nel 2015. Il nuovo album, infatti, è un prodotto riuscito da ogni punto di vista. Credo che i nostri abbiano raggiunto un gran livello qualitativo, ascoltabile su un lavoro all'altezza degli standard del genere. Come da tradizione, i Violentor si appoggiano su uno stile schietto, sincero e molto marcato, di quelli che non ammettono mezze misure, si può amare o detestare. Un sound risoluto che si mantiene coerente negli anni, però allo stesso tempo si impone rigorosamente di tenere le distanze dalle modernizzazioni su larga scala che investono l'attuale panorama della musica metal. Non è semplice mantenere l'equilibrio tra coerenza stilistica e qualità. Ebbene si, questi ragazzi hanno superato la sfida. Il flusso scorre in maniera naturale e senza forzature. Il vizio è quello di comporre delle songs sfacciate e immediate, non come la maggior parte dei gruppi di oggi che mischiano un quantitativo spropositato di idee al fine di ottenere delle formule strane, complesse, ma il più delle volte incomprensibili. Fuoco e Fiamme in Toscana. Supportateli!

Contatti: 

violentor666.bandcamp.com/maniacs
facebook.com/VIOLENTOR666
gfyp.de

TRACKLIST: Intro, Tormented, The Power of Lust, The Great Deceiver, The Rejection, Maniacs, Italian Bastards, Schizofrenic Paranoic, Sign of the Cut, Cunts Must Die


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