sabato 25 luglio 2015

Recensione: AD HOMINEM "Antitheist"
2015 - Osmose Productions




E' una lunga storia quella dei francesi AD HOMINEM, attivi fin dal 1998. La cosa certa è che il compositore principale del progetto rimane uno solo: Kaiser Wodhanaz, militante nei vari Dead?, F.A.M.A.S., Non Essence Genesis, Punishment Systems², The Ascendant ed ex-membro di compagini underground meno note alla massa (Antithesis, Eradication, The Call...). Ancora una volta mi trovo a scrivere in relazione ad una delle formazioni più interessanti in campo black metal e questo non può che farmi piacere. Se l'obiettivo era quello di realizzare un album vario e personale, allora bisogna dirlo ad alta voce: "GLI AD HOMINEM CI SONO RIUSCITI!". Il nuovo "Antitheist" è meno caotico dei capitoli precedenti e punta sul groove e sulle varianti atmosferiche, dettate da un rifframa dinamico e molto abbondante ("The One and Only", "Before You Turn Blue" sono le porte infernali che lasciano passare alcune interessanti novità). Ed è così che per avvalorare e dare maggior enfasi alle 11 songs, escludento intro e outro, i nostri usano scartavetrare il suono per farlo esplodere in tutta la sua essenzialità, a tratti viziata da passaggi tipici del raw black metal. In merito a ciò potete far leva su 3 canzoni ben riuscite, ovvero "Go Ebola!", "Death & Cunt", "Anus of Yahweh". Altra traccia da menzionare è "Glory Hole Jesus", con un feeling che ricorda le gesta dei norvegesi Khold. "Antitheist" è una delle migliori prove del gruppo che, tra l'altro, vede coinvolti alcuni musicisti italiani. Un'opera dura e sinistra con la quale gli Ad Hominem dimostrano il loro valore artistico.

Contatti:

facebook.com/adhominemofficial
osmoseproductions.com

SONGS: No Hope (Intro), Go Ebola!, Antitheist, Death & Cunt, Compulsive Extermination, The One and Only, Impaled Muhammad, Glory Hole Jesus, I Am the Heretic, Anus of Yahweh, Before You Turn Blue, The Anger Syndrome, Tomb of Holiness (outro)


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